La protesta
Stavolta c’è da ritrovare il vero Empoli
Sfida tremenda contro Sassuolo e assenze, ma dopo il disastro del Matusa è necessario battersi e sbattersi come ai bei tempi
EMPOLI. Una settimana da film horror. Già, da lunedì sera all’Empoli non ne è andata una per il verso giusto. Molto per colpe proprie, è vero, ma non solo. Fatto sta che oggi, all’ora di pranzo, la pietanza che sarà servita al tavolo del Castellani rischia di essere di difficile digestione.
I motivi. L’Empoli, infatti, non sta bene. Sotto tutti i punti di vista. Ha il morale sotto i tacchi, forse i nervi a fior di pelle, e tanti giocatori fuori causa. E siccome le disgrazie non vengono mai da sole ecco profilarsi la sfida contro il Sassuolo, ovvero l’unica squadra imbattuta della serie A. Non a caso, perché nome e tradizione dicono poco, ma i soldi (della Mapei) e le ambizioni (di Squinzi) dicono altro.
La chiave. Serve un’impresa, insomma. E, soprattutto, serve una reazione. Perché dopo quello che è accaduto a Frosinone i punti contano doppio, è vero, ma ancora più importante sarà ritrovare il vero Empoli. Quello che si batte e si sbatte, quello che lotta contro avversari e avversità. Ecco, stavolta il punto è questo: bisogna ritrovarsi. E, almeno oggi, è più importante anche del risultato.
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
