Sicurezza
L’Empoli perde la fantasia
Tre giornate di squalifica a Saponara, Croce fuori causa per due mesi
EMPOLI. È la cronaca di un disastro annunciato. Già, perché dopo una catastrofe, come quella di Frosinone, non resta che contare i danni. Che, in casa Empoli, sono ingenti, pesanti.
La stangata. Come se non bastasse i postumi di una sconfitta degna del teatro dell’assurdo di Eugène Ionesco, infatti, è arrivata la stangata del giudice sportivo. Decisa, ovviamente, da Giampaolo Tosel sulla base del referto dell’arbitro Guida che, non contento di un pessimo arbitraggio, ha pensato bene di usare il pugno di ferro contro gli azzurri. E così l’Empoli dovrà a fare a meno del suo asso, Riccardo Saponara, nelle prossime tre partite (Sassuolo in casa, Roma fuori e Genoa ancora al Castellani). «Per avere – scrive il giudice sportivo al 32’ del secondo tempo rivolto all’arbitro espressioni ingiuriose che reiterava, all’atto dell’espulsione, assumendo un atteggiamento ingiurioso». E sul fatto che il fantasista azzurro abbia sbagliato ci sono pochi dubbi. Qualcuno in più sul fatto che «non hai le p..., vergogna» (perché questo sembra aver detto Saponara a Guida), sia un’ingiuria tanto grave da meritare 3 turni (Denis ne prese 5 per aver aggredito Tonelli negli spogliatoi...). Squalificato, poi, anche Giampaolo, che non sarà in panchina contro il Sassuolo «per avere, al 28’ del secondo tempo, rivolto all’arbitro un’espressione ingiuriosa». E sempre lui, il signor Guida della sezione Aia di Torre Annunziata, è finito anche nel mirino del direttore sportivo Carli «per avere, al termine della gara, entrando sul terreno di gioco pur non essendo nella distinta, rivolto al direttore di gara espressioni ingiuriose». Quasi una mattanza, insomma. E visto che tre indizi fanno una prova, in questo caso le decisioni del giudice confermano che l’Empoli ha perso sia la partita che la testa ma anche che Guida qualche domanda dovrebbe porsela...
Il ricorso. Intanto l’Empoli prepara il ricorso. Lo presenterà contro la squalifica di Saponara, sperando di ritrovare il giocatore almeno per la sfida interna contro il Genoa. Difficilmente, infatti, si potrà sperare in uno scontro superiore a una giornata. Anche se il giocatore non ha precedenti (e questo aiuta) e, come detto, le «ingiurie» al direttore di gara non sembrano poi così gravi.
Senza il Prestigiatore. E siccome le disgrazie non vengono mai da sole, l’altra è l’infortunio di Daniele Croce. Che non è poca cosa. Il centrocampista, infatti, ha riportato una lesione al muscolo gemello. Il dottor Gemignani aspetta il responso degli esami clinici di oggi per parlare di tempi di recupero, ma sicuramente lo stop non sarà breve. Da 45 ai 60 giorni, tanto per dare un’idea. Da valutare, poi, restano le condizioni di Pucciarelli, che ha ancora male alla caviglia, e Mchedlidze, che potrebbe rientrare in gruppo dopo l’infortunio muscolare accusato con la nazionale.
Le soluzioni. Quel che è certo, però, è che Giampaolo dovrà cambiare la metà del suo centrocampo per le prossime sfide. Con l’ipotesi Paredes (positivo a Frosinone) avanzato fantasista (come ai tempi del Boca Junior) e Buchel in mezzo. Le alternative - sia per la trequarti che la mediana - sono Zielinski e Krunic.
Lungo summit. Quasi un rebus, insomma, che Giampaolo dovrà risolvere da oggi. Ieri, infatti, si sono allenati solo i giocatori non impiegati a Frosinone. Una sessione che doveva iniziare alle 10,30, ma che ha visto il gruppo in campo solo poco prima delle 12, probabilmente dopo un lungo summit negli spogliatoi. Al Castellani, infatti, c’era il direttore sportivo Carli (che sarebbe già “esploso” con la squadra alla fine del match negli spogliatoi del Matusa) ma anche il presidente Corsi. Aria pesante e musi lunghi, ovviamente. Mentre iniziava la seduta, poi, c’è stato un altro colloquio, faccia a faccia, tra Giampaolo e Saponara.
Il programma. Qualcosa, insomma, si inizierà a capire da stamani, con l’allenamento al Sussidiario. Campo, però, che deve ancora essere seminato, tanto che per domani e venerdì è stata ventilata l’ipotesi di uno spostamento al campo di Malmantile per ultimare la preparazione.
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