Sicurezza
Il “j’accuse” di Tonelli scuote il gruppo
«Giochiamo ognuno per sé, dobbiamo tornare subito a essere una squadra»
FROSINONE. Dopo mesi di silenzio Lorenzo Tonelli ritrova la paola a fine partita e non le manda a dire, sia all’arbitro ma anche ai suoi compagni di squadra, con lo scopo di scatenare una reazione d’orgoglio. «Primo tempo buono, brutta sconfitta. Sono punti che valgono doppio, era uno scontro salvezza. Dopo un buon primo tempo mi viene da dire che sono prestazioni negative, a vederle da fuori in queste partite siamo stati “carini” nel modo di giocare ma poco incisivi. Il problema adesso è che giochiamo in modo individuale, ognuno per sé, e non abbiamo le caratteristiche per essere individualisti, né fisicamente né tecnicamente. Va invertito il senso di marcia. L’arbitraggio è stato a dir poco scandaloso e questa è stata la seconda partita rubata dopo quella con l’Atalanta. C’è stato un diverso metro d’arbitraggio, se non fischi per uno non fischi nemmeno per l’altro. L’arbitro non può comunque essere un alibi, l’importante è che torniamo a giocare collettivamente da gruppo come abbiamo sempre fatto. Quando la difesa prende tanti gol così è colpa nostra più che della squadra, dobbiamo migliorare, partendo dalla cura dei dettagli che deve essere maniacale. Prendiamo gol che sono Avitabili e che le squadre avversarie ci segnano in maniera troppo semplice. Torno a ripetere il concetto: prima eravamo sempre in 4 sulla palla, dobbiamo scendere in campo da gruppo, non come 11».
Marco Sabia
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