Sicurezza
Calcio Uisp a rischio paralisi con l’obbligo defibrillatori
Giovedì entra in vigore la legge ma non tutte le società e i campi sono a posto Il presidente di Lega: «Senza proroghe dovremo rinviare le partite per forza»
EMPOLI. A partire da giovedì entrerà in vigore la legge regionale che obbliga la presenza del defibrillatore negli impianti sportivi. Ma a pochi giorni dal via, dalla fatidica data del primo ottobre, la situazione nell'Empolese Valdelsa non è delle migliori. Soprattutto per quanto riguarda il calcio amatoriale.
Partite a rischio. Mancano gli apparecchi e per questo motivo, nel weekend, molte partite del campionato Uisp potrebbero saltare ed essere rinviate. Alla fine della scorsa settimana la Lega calcio, attenendosi alle leggi regionali, ha inviato una circolare alle squadre che partecipano al campionato chiedendo di informare per tempo l’Uisp non solo sul campo di casa prescelto per giocare la prossima gara ma anche di dare informazioni riguardo alla presenza in squadra di una tesserato abilitato all'utilizzo del defibrillatore che, come da regola, deve trovarsi nel campo da gioco nel corso di tutta la gara. Ma nonostante gli sforzi economici e di tempo messi in atto dalle società e dalla stessa Uisp, su alcuni campi i defibrillatori non ci sono e per questo, diverse gare saranno rinviate.
La posizione della Lega. «La sicurezza sui campi da gioco è un tema molto delicato – spiega Roberto Cellai, presidente della Lega – abbiamo visto proprio nelle ultime ore. Abbiamo chiesto alle squadre di darci tutte le informazioni sulla programmazione per capire come muoverci nella prossima giornata di campionato. Purtroppo ci sono ancora alcuni impianti che non sono dotati di defibrillatore, penso a quello di Lazzeretto a quello di La Scala, ma anche Villanova per citarne alcuni. Le nuove normative ci dicono che senza la presenza degli apparecchi e di persone in grado di utilizzarli su quei campi non si potrà giocare. Sicuramente saremo costretti a rinviare alcune gare, non so ancora dire il numero preciso, ma qualche partita purtroppo non si giocherà».
La proroga e i costi. Fino all'ultimo si era sperato in una proroga per permettere alle squadre e ai gestori degli impianti di mettersi in regola, ma al momento non c'è stato niente da fare. Anche se a quanto sembra qualche novità potrebbe arrivare dal prossimo Consiglio regionale, dal quale potrebbe arrivare uno slittamento dell'obbligo a luglio in modo da consentire alle società di mettersi in regola. Ma il problema non è solo il tempo. «Ogni defibrillatore costa mille euro – spiega Cellai – alcune società hanno sborsato soldi di tasca loro per comprarli, ma non possono essere soltanto i club che gestiscono i campi a farsi carico di questa. Serve un supporto da parte delle amministrazioni comunali e magari, come è già a caduto in passato, speriamo che qualche privato possa scendere in campo per darci una mano».
Rischio paralisi. Nel prossimo weekend, dunque, si rischia il caos, ma il problema evidenziato per il calcio a 11 riguarderà tra qualche settimana anche il calcio a 5 e il calcio a 7 e tutti gli altri sport dei quali si inizieranno a disputare le partite. Se non si interverrà al più presto per colmare le lacune di macchinari e personale abilitato, si rischia la paralisi per una buona parte del movimento sportivo dell'Empolese Valdelsa.
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