Dai Empoli, ora prova a rialzarti
Nella bolgia di Frosinone per scordare il ko con l’Atalanta e resta sopra la linea di galleggiamento
EMPOLI. Rialzare la testa. Non ci sono alternative. O meglio, ci sarebbe pure ma è meglio non pensarci. Già, perché quella di oggi a Frosinone (inizio alle 19, con i soliti complimenti a chi compila i calendari di un calcio che è sempre meno di chi lo ama...) non è una partita decisiva - e non potrebbe esserlo al giro di valzer numero numero 6 - ma importante, maledettamente importante.
I motivi. Il ko con l’Atalanta, infatti, ha impedito agli azzurri di far fruttare l’acuto di Udine e, soprattutto, di conquistarsi un piccolo ma significativo vantaggio sulla zona rossa. Ora c’è un’altra possibilità. Difficile anche questa, ma non sfruttarla vorrebbe dire non avere più la testa sopra la linea di galleggiamento. La risposta deve arrivare subito, insomma. Anche perché sarebbe una dimostrazione importante visto l’ambiente caldo che attende Maccarone e soci. Lo storico punto di Torino, la classifica da bollino rosso, l’invito lanciato dalla curva per trasformare il Matusa in una bolgia: tante le insidie, dunque.
Testa e attributi. Questo, infatti, quello che Marco Giampaolo vuole dai suoi ragazzi per la sfida salvezza contro il Frosinone. Una sfida salvezza che l’Empoli dovrà affrontare al meglio e con il massimo della concentrazione. «È una gara complicata – spiega il tecnico azzurro – ho visto il Frosinone nelle ultime tre partite e la classifica è bugiarda. Sappiamo che tipo di partita ci aspetta e soprattutto che tipo di partita dobbiamo fare, dobbiamo avere grande intensità fisica e mentale. Loro vengono dal risultato storico di Torino, ottenuto giocando un bel calcio. Mi aspetto una partita aggressiva – prosegue il tecnico – mi aspetto una gara agonistica, sono situazioni queste alle quali dobbiamo saper rispondere senza concedere vantaggi all'avversario, giocando a calcio e avendo grande intensità mentale durante la partita. Sarà una gara in cui serviranno testa e attributi. Abbiamo avuto modo di lavorare soprattutto in video su questa partita, in campo vista la distanza ravvicinata tra questo incontro e il precedente abbiamo potuto fare poco, ma sappiamo dove stiamo andando».
Il toto-attacco. E probabilmente Giampaolo sa pure con quali giocatori andarci. Solo che lo dice solo in parte. «La formazione? Cambieremo ancora, è indispensabile per la gestione delle risorse. Uno dei dubbi che ho riguarda la disponibilità di Pucciarelli che non è stato bene negli ultimi giorni, non so se ci sarà o meno. Livaja? Ci può dare molto: non so se giocherà dall'inizio ma sicuramente dovrà giocare e quello di Frosinone è un campo adatto alle sue caratteristiche, abbiamo bisogno di lui». Il tecnico torna anche sulla sconfitta contro l’Atalanta. «Abbiamo fornito una prestazione non adatta ai nostri standard – ribadisce Giampaolo – commettendo troppi errori, ma dobbiamo ripartire. È quello che ho detto venerdì ai ragazzi e siamo pronti a rimetterci in moto. Dobbiamo migliorare sulle palle inattive e non farci trovare disorganizzati sulle riprese del gioco. I gol su palle inattive spesso arrivano per bravura degli avversari, ma in alcuni casi sbagli tu e con l'Atalanta abbiamo sbagliato noi».
Tanti cambi. Al Matusa, comunque, il tecnico cambierà molto rispetto alla formazione di giovedì. In difesa rientreranno Laurini e Barba, mentre a centrocampo ecco Zielinski e Diousse. Dubbio in avanti dove Pucciarelli ha dolore ad una caviglia e non si è allenato con i compagni. L'attaccante dovrebbe essere convocato ma potrebbe avere spazio solo a gara in corso. Dal 1’ quasi sicuramente al fianco di Maccarone toccherà a Marko Livaja, che debutterà dal primo minuto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
