Italia
Giampaolo deciso «Scordiamoci questa vittoria»
Il tecnico rompe il digiuno ma pensa all’Atalanta Maccarone: «Punti e morale, sono felicissimo»
UDINE. È un vero e proprio colpaccio. La vittoria di Udine, arrivata allo scadere, ha un sapore dolcissimo. Soprattutto per Marco Giampaolo che può gioire per i tre punti e per aver ritrovato il successo in serie A dopo 15 gare di astinenza. «Abbiamo ottenuto una vittoria pesante contro una squadra difficile da affrontare – spiega il tecnico – una partita che mi aspettavo così, abbiamo patito nel primo tempo la loro fisicità e la loro aggressività, noi poi siamo stati bravi a non disunirci, alla fine siamo cresciuti. La squadra nel finale aveva una convinzione diversa, siamo stati premiati con una buona prestazione e con tre punti che ci hanno dato morale, convinzione e che sono importanti in questo momento del campionato dove i giochi sono solamente all'inizio. Nel primo tempo non abbiamo fatto bene ma è stato molto per merito dell'Udinese che ha avuto un atteggiamento molto aggressivo e anche un po' per colpa del campo: lo stadio è bello ma il terreno di gioco è sabbioso e non si riesce a giocare bene con la palla a terra. Poi con l'ingresso di Paredes e Ronaldo e con la superiorità numerica abbiamo preso metri e fiducia e siamo riusciti a ribaltare la gara. Adesso però dobbiamo dimenticare questa vittoria, io penso già a giovedì, non dobbiamo pensare al successo ma alla partita con l'Atalanta».
Intanto però si vede la mano del tecnico soprattutto nei cambi. «Una squadra è una squadra quando può usfruire di diversi giocatori e la nostra è su questa via, si tratta di un valore importante che dovremo saper sfruttare bene nel corso di tutto il campionato».
Chi la partita l'ha giocata tutta è stato Massimo Maccarone, il vero protagonista. «Non avevo mai vinto e mai segnato in questo stadio e in un minuto ho rotto l'incantesimo proprio alla fine della partita – dice l'attaccante – sono felicissimo perché questa vittoria oltre a darci morale ci fa fare un bel balzo in classifica. Il rigore non concesso? Ho sentito il contatto con il portiere, non so cosa ha visto l'arbitro. Sul gol annullato invece non posso giudicare si può capire solo attraverso le immagini. Nel primo tempo – prosegue Big Mac – eravamo demotivati, poi nella ripresa dopo il pari abbiamo ritrovato morale e ci abbiamo creduto. Adesso – aggiunge il bomber – dobbiamo continuare su questa strada, sapendo che c'è ancora molto da fare. Ma noi vogliamo dimostrare ancora una volta che non siamo qui in serie A per caso o per fortuna».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
