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Empoli

Giampaolo è carico «Serve un acuto»

di Alessandro Marmugi
 Giampaolo è carico «Serve un acuto»

Il tecnico non vuole fermarsi dopo il pareggio col Napoli «Ma serviranno testa, gambe e buona organizzazione»

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EMPOLI. Dopo il buon punto ottenuto col Napoli mister marco Giampaolo non vuole fermarsi. Ecco perché il tecnico azzurro carica i suoi ragazzi in vista della sfida contro l’Udinese. «Serve una vittoria – dice con fermezza il mister – ma le vittorie possono essere ottenute solo attraverso buone prestazione e una buona condizione fisica e mentale. E anche grazie ad una buona organizzazione».

Una gara che sarà più difficile per l’Empoli vista l’assenza dei tifosi sugli spalti. «Ne parlavamo questa mattina – rivela il tecnico – si tratta di privare un tifoso di poter andare a vedere la propria squadra in trasferta e questo è inconcepibile è una privazione della libertà. Ho saputo che le motivazioni sono quelle di un settore non abilitato, quando ci si trova di fronte a situazioni del genere forse sarebbe meglio non abilitare tutto lo stadio».

Niente supporters azzurri sugli spalti, ma in campo sarà una vera battaglia contro un avversario in cerca di riscatto. «L’Udinese è una squadra compatta e fisica ma che ha anche delle grandi risorse tecniche e qualità. In settimana abbiamo preparato bene la partita perché sappiamo che sarà dura. Loro hanno utilizzato sempre il 3-5-2, hanno affrontato la Lazio in una gara influenzata dalle condizioni del campo. Le loro caratteristiche cambieranno se giocherà Di Natale oppure no».

Ma non serve pensare agli avversari, l’Empoli pensa a portare avanti quanto di buono fatto vedere contro il Napoli. «I risultati positivi ti aiutano dal punto di vista del morale – dice Giampaolo – abbiamo la consapevolezza che l’importante è il lavoro e sappiamo che non possiamo derogare da quello. Quando fai risultato però ti alleni con una leggerezza diversa. Resta il fatto che dobbiamo migliorare alcune cose, soprattutto nella fase di non possesso. Dobbiamo cercare di crescere e di essere competitivi su tutto, anche nei cambi che facciamo nel corso della gara. Nel 2015 a calcio si gioca in 14 e non più in 11. Dobbiamo arrivare val termine delle partite senza concedere nulla agli avversari. I giocatori lo sanno e io cerco di scegliere chi è più affidabile, sono contento di questi ragazzi e sono convinto che nel corso della stagione saranno tutti utili. Penso anche a Piu – spiega Giampaolo – che, come si dice qui da voi, “mi garba molto”».

Infine il punto sulla condizione fisica dei calciatori infortunati e non. «Laurini sta bene, è affidabile dal punto di vista del minutaggio, anche Buchel sarà convocato e regolarmente a disposizione. Mchedlidze sta recuperando dal problema muscolare accusato in nazionale ma credo che a stretto giro possa tornare a disposizione. Maiello? Lui, Ronaldo e Diousse si stanno allenando bene, sono tre giocatori di grande livello, il problema è che in campo ce ne può andare soltanto uno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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