Gasparri sugli scudi Il portiere-sommelier esalta il Gambassi
GAMBASSI. È stato il grande protagonista dello storico debutto del Gambassi Terme in Eccellenza, annullando dal dischetto il tentativo di Gori di dare la vittoria al Seravezza. L'eroe della domenica...
GAMBASSI. È stato il grande protagonista dello storico debutto del Gambassi Terme in Eccellenza, annullando dal dischetto il tentativo di Gori di dare la vittoria al Seravezza. L'eroe della domenica in Valdelsa è Andrea Gasparri, estremo difensore dei termali, che all'40' della ripresa ha salvato la sua porta da un rigore che avrebbe probabilmente condannato la squadra di mister Ramerini alla sconfitta.
Si è disteso sulla sua sinistra, con l'attaccante che ha incrociato il tiro. Una conclusione rasoterra, molto potente, che l'estremo difensore ha prontamente respinto. Una parata che è valso il primo punto in Eccellenza della storia della truppa termale. Classe 1989, 26 anni già compiuti, Andrea Gasparri si è rimesso in discussione dopo un passato glorioso, diviso fra le giovanili del Certaldo, Siena, Parma, la serie C, D e una esperienza in Belgio. Ciliegina sulla torta i mondiali Under 20 in Egitto dove ha difeso da titolare la porta della nazionale italiana al fianco di compagni del calibro di Matteo Darmian, ora nuovo talento del Manchester United, Vasco Regini, ex Empoli ora alla Sampdoria e tanti altri ancora. Ha giocato contro Germania, Svizzera, Francia ed Inghilterra. Tante sfide, tante battaglie, con alcuni giocatori che adesso sono diventati top player come Theo Walcott, attaccante dell'Arsenal in Premier League.
Gasparri, invece, gioca a calcio, prosegue i corsi per diventare sommelier e segue in prima persona l'azienda vinicola di famiglia, la fattoria dell'Agresto, con 30 anni di storia, che si trova nelle campagne certaldesi (nella località di Montaccio) che proprio ieri tra l'altro ha cominciato la vendemmia. La sua esperienza calcistica comincia in casa, a Certaldo dove resta fino a 16 anni, poi il salto nel calcio che conta. Due anni a Siena, poi a Parma, dove più volte siede in panchina, osservando in serie A il titolare Pavarini. L'esordio nella massima serie però non arriverà mai e con l'arrivo di Guidolin in panchina l'estremo difensore finisce al Giulianova, Giacomenese e poi Fondi. Gira per l'Italia, prende il diploma a Parma e si iscrive all'università di Ferrara, facoltà architettura.
Conciliare calcio e studio, però, non è facile, Andrea lo sa bene e decide di chiudere il capitolo universitario anche perché a 24 anni arriva una occasione all'estero. C'è la chiamata del Royal Cercle Sportif Visé, squadra di serie B belga. Un capitolo durato pochi mesi che fa da preludio al suo ritorno in Italia (in Promozione con lo Staggia). Va a Poggibonsi per la stagione 2014/ 2015 in serie D ma l'annata non è delle migliori. Adesso un nuovo capitolo della sua vita a Gambassi Terme e presentato come un acquisto di livello per la categoria da parte del ds Marco Manganiello.
Un colpo che ad oggi sta confermando tutto il suo potenziale. «Sto affrontando serenamente questa stagione in un ambiente molto tranquillo – racconta – gli allenamenti hanno un'altra caratura rispetto alle squadre dove ho giocato ma al mio fianco ho tanti amici». Una parabola, quella di Gasparri, che nel corso del tempo si è inceppata, lui che, secondo gli addetti ai lavori, avrebbe potuto rappresentare uno dei nomi dei spicco per la Nazionale: «La vita ti riserva tante sorprese, positive o meno. A volte ci vuole fortuna, quella che forse non ho avuto ma allo stesso tempo riconosco anche i miei errori».
Si legge del dispiacere nelle parole di Gasparri che adesso però si concentra sui suoi obiettivi: va avanti nella sua esperienza di sommelier e proprio ieri ha iniziato la vendemmia: «È' dura far conciliare tutto, il calcio e il lavoro ma se non altro ho tutto a pochi passi da casa».
Sorrisi anche a Castelfiorentino, con la prima in Eccellenza che ha portato in dote una bella vittoria sul Camaiore. Avversario quotato, ma surclassato nettamente.
Giacomo Bertelli
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