Il Tirreno

Empoli

A Livaja per sorridere basta... la parola

di David Biuzzi
A Livaja per sorridere basta... la parola

«L’esordio? Che bello poter dialogare con i miei compagni»

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EMPOLI. Sembra strano, in un mondo sempre più globale e sempre più connesso, eppure, nell’anno del signore 2015, c’è anche chi, come Marko Livaja, è capace di sorridere per aver trivat... la parola.

Più che per quei 28 minuti consumati in campo con l’Empoli nel suo debutto in azzurro, infatti, ad accendere l’attaccante croato è la ritrovata capacità di comunicare con i compagni, di parlare con loro. «È vero – conferma, sempre sorridendo – è stata davvero una bella sensazione. Per un anno, in Russia, ho avuto tanti problemi proprio in questo senso. Non capivo una parola e non riuscivo a farmi capire. Così tornare in campo è chiedere la palla ai compagni mi è sembrato il massimo».

Quindi è contento del suo debutto in azzurro?

«Non lo sono del risultato, perché avrei voluto vincere, ma per tutto il resto sì».

Ha trovato l’Empoli che si aspettava?

«Sì. L’anno scorso ho seguito molto il campionato di serie A e l’Empoli era la squadra che giocava il miglior calcio. Sapevo cosa avrei trovato, insomma».

Anche perché conosceva già pure Giampaolo.

«Esatto. Il mister vuole una squadra che cerchi sempre di imporre il suo gioco, che faccia la partita e non aspetti gli altri per ripartire. Gioca sempre con due attaccanti. Tutte considerazioni che mi hanno portato a spingere con forza per lasciare il Rubin Kazan e venire qui».

Proprio Giampaolo, nel dopo partita, ha spiegato che Livaja «deve ancora togliersi un po’ di ruggine»...

«Penso che abbia ragione. Nell’ultima stagione al Rubin Kazan ho giocato poco. Prima l’infortunio che mi ha tenuto fuori 3 mesi, poi i problemi di lingua. È chiaro che devo ancora recuperare qualcosa sotto il profilo della condizione».

Quanto?

«Difficile dirlo. Comunque mi sono sempre allenato e non partivo proprio da zero. Attualmente credo di essere al 70% della condizione e un paio di settimane dovrebbero essere sufficienti per tornare al top della forma. O almeno vicino».

Intanto, in condizione o meno, il suo debutto sembra essere piaciuto al popolo azzurro.

«E, ovviamente, mi fa piacere. Sono entrato in un momento in cui il Napoli stava spingendo molto e ho cercato di dare il massimo per aiutare la squadra. Probabilmente i tifosi hanno apprezzato proprio questo, l’impegno. Che, di sicuro, non verrà mai meno da parte mia».

Già a partire da Udine...

«Dove ci aspetta un’altra sfida non semplice. La serie A è durissima, lo sappiamo. Ma anche a Udine cercheremo di imporre il nostro calcio, perché questa è la nostra filosofia. Con tutti il rispetto che gli avversari meritano, insomma, abbiamo già dimostrato di potercela giocare contro chiunque».

E anche che Livaja, a Empoli, sembra già uno di casa...

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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