Il dolore
Torna il maestro: dai Empoli, provaci
Amarcord e buoni sentimenti al Castellani, però l’effetto Sarri deve diventare il carburante per inseguire l’impresa
EMPOLI. Se di mezzo non ci fossero i numeri, la classifica, sarebbe una festa. Già, perché Empoli-Napoli è la partita di Valdifiori, Hysaj e, soprattutto, di Sarri. Quella del ritorno al Castellani del maestro, dell’uomo che per tre anni, gli ultimi, ha condotto la nave sul mare dei trionfi.
I motivi. Sarebbe, già. Perché in realtà si sfidano due squadre che hanno bisogno di punti e di certezze. Impossibile che, alla fine, sorridano tutti. Ritrovarsi sarà una festa, insomma, ma la partita già conta. E se il pronostico dice inequivocabilmente Napoli, l’Empoli ha il dovere di provarci. Di confermare quanto di buono fatto a San Siro e, quindi, di poterci stare e di potersela giocare. Sempre e contro chiunque.
La chiave. È chiaro che, conoscendo Sarri, gli azzurri non potranno contare su un atteggiamento snob degli avversari. Anzi. Però si tratta di due formazioni con lo stesso modulo e le stesse idee di calcio. La differenza tecnica, appunto, sposta l’ago della bilancia verso il Vesuvio, ma una possibilità l’Empoli ce l’ha: essere più squadra. Fare tutto e fare meglio del Napoli. Facile? No. Impossibile? Neanche.
@DavidBiuzzi
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