Sicurezza
Il cuore di Diousse «Devo ripagare tutta la mia gente»
Il “gioiello” di Giampaolo parla del suo momento magico ma anche della famiglia e dell’Africa che ha lasciato
EMPOLI. Si guarda indietro, Assane Diousse. Rivede la sua infanzia, il Senegal, tutti i sacrifici che ha fatto la sua famiglia in questi anni.
E proprio adesso che è arrivato in serie A - non ancora maggiorenne - giocando da titolare persino a San Siro (e come un protagonista navigato), non vuole dimenticare le sue origini e tutte quelle persone che magari proprio dal suo paese, oggi arrivano in Italia con un bagaglio pieno di speranza, ma vedono i loro sogni infrangersi contro le onde in mezzo al mare. «Sto vivendo un bel momento – racconta il giovane centrocampista – ma non mi sento arrivato. Ho ancora tanta strada da fare e devo lavorare molto. Sono stato felice di giocare a San Siro contro il Milan, ho cercato di seguire i consigli del mister come faccio in allenamento. È stata una grande emozione, nel riscaldamento mi sono fermato a guardare lo stadio, il pubblico ma in campo mi sono dimenticato tutto. Sono contento perché sto vivendo un sogno, sono fortunato rispetto a tanti altri ragazzi che come me arrivano dall’Africa. Ci sono tante persone – racconta – che partono con la barca spendendo un sacco di soldi nella speranza di trovare un futuro migliore. Poi arrivano qua e non trovano nessuno che li aiuta. Io sono stato fortunato, perché sono venuto in Italia seguendo mio padre. Quando vedo certe immagini in tv penso che ci sarei potuto essere io».
Il calcio Assane lo ha conosciuto da piccolissimo proprio in Senegal: li si è innamorato del pallone. «Vivevo con mia zia, andavo a giocare a calcio dalla mattina alla sera qualche volta mi scordavo pure di andare a mangiare. La mia famiglia è stata importante per me e lo è tuttora, per questo vorrei ridarle tutto quello che mi ha dato, ripagare gli sforzi che ha fatto per me. E poi mi piacerebbe aiutare tanta gente che al mio paese non se la passa bene, ci sono tanti bambini senza genitori, vorrei poterli dare una mano». Cuore d’oro Assane, ma gambe d’acciaio come ha dimostrato nelle prime due gare contro Chievo e Milan, adesso però arriva il Napoli del grande ex Sarri. «Sarà una partita speciale perché ritroveremo Sarri. Ma anche Mirko Valdifiori, da lui lo scorso anno ho cercato di capire il più possibile quando ci allenavamo insieme, anche se il mio modello di calciatore è Thiago Mottta».
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