Il Tirreno

Empoli

UNA SFIDA FRA CERTEZZE E SCOMMESSE

di DAVID BIUZZI

DAVID BIUZZI. Giocarsela. È questo, alla fine, quello che si chiede all’Empoli. Perché quando sei piccolo e, per meriti acquisiti, ti ritrovi in mezzo ai grandi non puoi pretendere anche di dettare...

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DAVID BIUZZI. Giocarsela. È questo, alla fine, quello che si chiede all’Empoli. Perché quando sei piccolo e, per meriti acquisiti, ti ritrovi in mezzo ai grandi non puoi pretendere anche di dettare legge.

A mercato chiuso e squadra completa - almeno fino a gennaio - il ds Carli è convinto che questo gruppo possa e debba farlo. E l’impressione è che tutto sommato non abbia torto. Certo, poi bisognerebbe anche centrarlo l’obiettivo e, di sicuro, non sarà una passeggiata. Non è un caso che il secondo anno di serie A storicamente sia il più difficile e non solo per gli azzurri. È una sfida difficile e affascinante, che l’Empoli - anche in questo caso come da tradizione - affronta con tante scommesse.

Una scommessa è quella fatta sull’allenatore, tante scommesse sono state fatte sul mercato. Per restare alla stretta attualità, ad esempio, basta prendere in esame i due colpi forse più importanti di fine mercato: Livaja e Paredes. Il primo, al di là della fama di bad boy che lo accompagna, ha forza e talento. Proprio Giampaolo, che lo ha incrociato da giovanissimo a Cesena, lo definì «un piccolo Rooney». Da quel giorno Livaja ha forse avuto più bassi che alti, ma la sua voglia di consacrarsi può diventare il valore aggiunto. L’argentino, invece, ha avuto poco spazio nella Roma (forse anche meno di quanto meritava) ma se a 18 anni giochi nel Boca Juniors qualche merito e più di un numero devi averlo.

Ci limitiamo a loro, ma il discorso vale per molti dei nuovi (da Skorupski a Buchel passando per Krunic, Camporese e Bittante). Accanto a loro ci sono anche le certezze, però. Quelli che l’Empoli si è tenuto stretto rinunciando a tanti soldi, come Saponara e non solo. Il ds Carli e il presidente Corsi, in sostanza, potevano scappare con la cassa (piena), smantellare tutto quanto e pensare al futuro con grande serenità.

Non è successo ed è questa, alla fine, la garanzia più importante che il popolo azzurro meritava e ha avuto. C’è la voglia di centrare un’altra impresa, ci sono le possibilità di riuscirci. Non è scontato che succeda, anzi. Di sicuro non sarà facile. Ma l’Empoli può e deve giocarsela. E non è poco.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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