Gioco
La carica di Mihajlovic «Non sarà facile ma dobbiamo vincere»
MILANO. Mondi opposti, situazioni simili. Già perché anche il Milan, come l'Empoli, dopo la sconfitta rimediata all'esordio cerca il riscatto. In casa rossonera l'aria è abbastanza pesante e i tifosi...
MILANO. Mondi opposti, situazioni simili. Già perché anche il Milan, come l'Empoli, dopo la sconfitta rimediata all'esordio cerca il riscatto. In casa rossonera l'aria è abbastanza pesante e i tifosi non sono disposti a concedere ulteriori bonus pur essendo la seconda di campionato. Lo sa bene Sinisa Mihajlovic che con la consueta grinta prova a scuotere la sua squadra. «Abbiamo fatto una passo falso a Firenze – dice il tecnico serbo – ma tutti gli episodi ci sono stati sfavorevoli. I primi 25 minuti potevamo fare meglio ma abbiamo perso meritatamente. Non sarà facile per nessuno giocare a Firenze contro la Fiorentina. L'Empoli è una buona squadra ma in casa dobbiamo vincere. Potevamo fare meglio al Franchi, anche se la prima mezzora è stata equilibrata. Però vediamo che anche Roma, Juve e Napoli hanno fatto fatica. Ora pensiamo pero solo all'Empoli i pronostici ci danno per favoriti ma noi dobbiamo stare attenti perché sarà difficile».
Impossibile non affrontare l'argomento Balotelli, appena tornato in rossonero con un accenno anche a Kucka, ultimo acquisto del mercato rossonero, arrivato un po' a sorpresa dal Genoa. «Balotelli ha fatto certe promesse che sono convinto manterrà – prosegue Mihajlovic – adesso bisogna parlare con i fatti ma si è preso un impegno morale ed io l'ho visto convinto. Come l'ho ritrovato dopo tanti anni? Anche lui sa che ha buttato via tanti anni della sua carriera. Per lui è l'ultima possibilità questa che gli ha dato il Milan. Penso abbia capito che è arrivato il momento di diventare uomo e non più bambino. Kucka? È un buon giocatore che conosce bene il campionato italiano. Ha caratteristiche diverse da tutti gli altri nostri centrocampisti. Sono convinto che le sfrutterà al meglio».
Il 4-3-1-2 è lo schema base di questo nuovo Milan ma il tecnico non esclude in futuro possibili variazioni. «A me piace sempre avere un modulo alternativo – dice – però abbiamo alcuni esterni infortunati. Quando avremo recuperato altri giocatori avremo anche un modulo alternativo e forse sarà il 4-3-3. Continueremo a lavorare tenendo il 4-3-1-2 come sistema di gioco di base perché ci abbiamo lavorato per due mesi».
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