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Empoli

L’invito di Giampaolo «Non snaturiamoci»

L’invito di Giampaolo «Non snaturiamoci»

Il tecnico chiede ai suoi di andare a giocarsela a San Siro e fa il punto sulla condizione fisica e i possibili innesti

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EMPOLI. Riscatto, questa la parola d'ordine dopo la brutta sconfitta casalinga contro il Chievo. Ma per cambiare rotta a San Siro l’Empoli dovrà essere se stesso, dovrà giocare da Empoli, a dirlo è proprio Marco Giampaolo. «Dobbiamo affrontare questa partita con lo spirito giusto – spiega il tecnico alla vigilia del match – ovvero giocando a calcio non snaturandoci, giocando da Empoli, è l'occasione per riscattare un risultato negativo e anche se sarà una partita durissima dobbiamo pensare solo a dare il meglio di noi. La gara col Chievo? Nel primo tempo è stata giocata bene, il calo fisico ha coinciso con quello psicologico: tre gol in otto minuti non possono essere colpa solo di un problema atletico. L'aspetto psicologico influisce sulle altre aree. La squadra c'è l' ha nel proprio dna. Il Milan sulla carta ha i favori del pronostico può essere un peso il fatto che sono reduci da un ko, comunque ci sono sempre tanti se e tanti ma mi aspetto una squadra che voglia vincere, niente di diverso dal solito, andiamo oltre a queste cose dobbiamo essere attenti al nostro gioco prima di pensare agli altri».

Il tecnico parla poi di Tonelli e dell’importanza del suo rientro. «La società ha fatto il sacrificio di tenerlo, noi riteniamo che sia un ragazzo fondamentale, senza nulla togliere agli altri, ma Tonelli esprime valori importanti. Costa? È un ottimo giocatore, sta crescendo, deve inserirsi al meglio negli schemi, dal punto di vista dell’esperienza ne ha molta, ma non metto in discussione Barba».

Sotto accusa, invece, negli ultimi giorni è finita la condizione fisica che è sembrata latitare nel secondo tempo della gara col Chievo, un calo fisico che si ripercuote anche sulla tattica. «All'Empoli non ho tolto niente di quello che era, io sto cercando di aggiungere qualcosa, lavorando sulla falsa riga dello scorso anno, io amo le squadre organizzate, equilibrate che si riconoscano in campo. Abbiamo fatto una preparazione a quaranta gradi e l'abbiamo pagata, questo gruppo deve imparare a gestire allenamenti e partite, manca un po' di esperienza sotto questo punto di vista. Abbiamo avuto qualche problema di tenuta ma sarà sicuramente momentaneo. Non c'è allarme sotto questo punto di vista. Dubbi sulla formazione? Ne ho alcuni ma penso di portarmeli fino all’ultimo, Diousse non si è allenato ma credo stia bene quindi non ci sono problemi per vederlo in campo».

Infine una battuta sul mercato. «A questa squadra mancano interni di ruolo, perché abbiamo molti play, e forse un attaccante soprattutto dal punto di vista numerico, anche perché quelli che ho in rosa mi piacciono molto. Ho parlato con la società e siamo in sintonia, nomi di giocatori non ne ho fatti, quelli che sono usciti non li conosco, ma non nel senso che non mi piacciono, ma perché non gli ho allenati e per valutarli devo vederli da vicino».

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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