Gioco
Skorupski ci crede Non basta il Diavolo a mettergli paura
Il portiere polacco pensa positivo e sprona i suoi compagni «Nessun timore, giocare a San Siro è una soddisfazione»
EMPOLI. È un ragazzo del 1991, è forse alla sua prima vera esperienza ma ha già le spalle abbastanza larghe - anche in senso fisico - per permettersi di avvicinarsi a San Siro, e alla sfida con il Milan, fra sorrisi e pensieri positivi. Lui, Lukasz Skorupski, li ha messi in mostra già dopo la sconfitta incassata contro il Chievo. Quando, cioé, sul proprio profilo Instagram ha postato la foto di una cena di squadra con un messaggio chiaro: «Siamo un grande gruppo, ci rifaremo».
Concetto che il portiere polacco ribadisce. «È chiaro che affrontiamo un avversario molto forte – sottolinea – ma noi dobbiamo pensare a fare bene il nostro lavoro. Se ci riusciremo qualcosa di buono verrà fuori, ne sono sicuro. Ripartiamo da quanto di buono abbiamo fatto nel primo tempo contro il Chievo».
Quanto brucia ancora quella sconfitta?
«Non mi è piaciuta, non ci è piaciuta. Se ci ripenso mi arrabbio ancora. Ma abbiamo appena iniziato. Guardiamo avanti».
Davanti c’è il Milan a San Siro, preoccupato?
«No, semmai contento. Felice. Giocare in certe piazze e contro certi avversari deve essere una gioia e un motivo d’orgoglio. A pochi capita questa fortuna».
Poi lei, nonostante l’età, è abituato a certi palcoscenici...
«In effetti con la Roma qualche partita importante mi è capitata (titolare a Manchester contro il City in Champions, titolare in casa della Juve in campionato, ndr) e, ripeto, non c’è da avere paura. Semmai sono soddisfazioni».
Ora, però, c’è anche Balotelli...
«Un giocatore che ha due piedi e due mani come tutti gli altri. Battute a parte, è un ottimo calciatore come lo sono tutti quelli del Milan, ma noi dobbiamo pensare a noi stessi, a fare bene quello che dobbiamo fare».
Insomma non si sente sconfitto in partenza.
«Se così fosse non scenderei in campo. Anzi, mi sa che dovrei proprio cambiare lavoro...».
È questo il senso di quella foto di gruppo postata su Instagram?
«Anche. Ma quella foto serviva soprattutto a tirare su il morale ai miei compagni. Io ci credo in questo gruppo e tutti dobbiamo crederci».
Appunto, Skorupski ha davvero le spalle larghe...
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