Sicurezza
Il Certaldo ha un’altra scommessa da vincere
Si riparte dai giovani che nella passata stagione hanno centrato la salvezza L’allenatore Deri: «Qualcosa manca, ma siamo pronti a giocarcela anche così»
CERTALDO. Si è presentato ai nastri di partenza con tanta voglia di centrare ancora una volta un grande risultato, una salvezza per restare in Promozione e far volare in alto i cuori viola.
È scattata dopo Ferragosto la nuova avventura del Certaldo di mister Alessandro Deri che ha ancora negli occhi il grido di rabbia e felicità verso gli spalti al termine dello spareggio salvezza della scorsa annata, dopo una cavalcata a caccia di quella permanenza nella categoria della Promozione che per i viola rappresenta un traguardo straordinario. Giovani, conferme, qualche volto nuovo anche in preparazione, tra mercato e necessità di dare un volto e un gruppo che possa ancora stupire. Le individualità ci sono, talenti da vendere e tanta passione, ma adesso è giunto il momento di fare sul serio. Tanti carichi di lavoro sotto un sole cocente e molti sacrifici ma la squadra, già dopo le prime amichevoli, sta rispondendo bene alle sollecitazioni.
Proprio il tecnico Alessandro Deri ci presenta la nuova stagione ormai alle porte, dopo qualche amichevole e test di rilievo come il neo promosso Gambassi in Eccellenza. «Abbiamo cercato di mantenere l'assetto dell'anno scorso e adesso tutti i giovani che si sono messi in mostra nel 2014, avranno una grande opportunità, cioè dimostrare di poter stare in questa categoria». Una vera e propria scommessa che fa da eco alla filosofia degli acerrimi amici-nemici di Castelfiorentino ma Deri avvisa l'ambiente: «La squadra non è ultimata, gradirei colpi mirati per chiudere il cerchio ma in caso contrario nessun dramma, ce la giocheremo con questi ragazzi».
In casa viola, quindi, si respira tranquillità, complice il fatto che anche la scorsa stagione è stata affrontata con un gruppo tutto da scoprire e in buona parte alle prime armi con una tale categoria. Una squadra, quella del Certaldo, che vuole tornare a far parte della comunità del paese e a vivere insieme ai propri tifosi questa grande passione. «La nostra preparazione si è concentrata in simboli di questo paese come Certaldo alto, il parco di Canonica e l'area della piscina, perché questa è la nostra casa», spiega ancora l’allenatore.
In preparazione si sono visti tanti volti nuovi, alcuni magari anche lontani da certi palcoscenici. «Il messaggio che voglio lanciare è che questa squadra apre le porte a chi vuole respirare e praticare calcio. Ci vogliono le doti e tanto cuore ma una esperienza professionistica non la nego a nessuno», prosegue Deri.
La stagione deve ancora cominciare ma sul futuro del mister già si susseguono delle voci su un possibile saluto del tecnico al termine del prossimo campionato. «Sto pensando a far bene quest'anno – precisa il diretto interessato – in testa non ho altri pensieri tantomeno ho preso alcuna decisione. Questa non è più una seconda ma la mia prima casa, sogno di ricostruire una realtà importante, quella che riusciva a riempire lo stadio Comunale. Servono tanto tempo e passione ma adesso non è tempo di pensare al futuro». Solo al presente. E il presente del Certaldo si chiama ancora Deri.
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