Gioco
Un Fucecchio tutto nuovo per tornare in Promozione
Poche conferme dopo la retrocessione-choc, mix tra esperienza e nuove leve In attacco i bianconeri scommettono sulla coppia Di Candia-Giovannelli
FUCECCHIO. E' ripartito il Fucecchio Calcio, dopo la delusione dell'anno scorso, con la retrocessione al 120' minuto dello spareggio con la Real Cerretese: non è più tempo di mercato, c'è uno staff tutto nuovo e ora si lavora sul prato dello stadio Corsini, la casa dei bianconeri.
L'ultimo colpo del nuovo diesse Massimo Rossi è stato il giovane Francesco Pampalone, classe 1994 dal Certaldo che può giocare sia centrocampista che difensore centrale. Per il resto pochi confermati (Iuliucci, Sarmiento, Cenci, Botrini e Mazzanti) e tutta una sfilza dei volti nuovi, con un mix tra “vecchietti terribili” e nuove leve in cerca di crescita. La panchina è stata affidata a Cristian Calì, portato proprio da Rossi dopo esperienze comuni al Castelfiorentino.
La parola ora passa proprio a Calì, che ha deciso di volare basso, pur sapendo che la promozione deve essere inseguita fino in fondo: «Solitamente non faccio proclami in partenza, per un discorso di scaramanzia. E non mi piace partire vincitore, perché preferisco fare il massimo giorno dopo giorno. Qui adesso è tutto nuovo: io, lo staff, il diesse e tanti giocatori; sono felice che i presidenti abbiano ritrovato il giusto entusiasmo dopo la beffa dello scorso anno, è un fattore in più. I ragazzi stanno facendo gruppo ed hanno voglia di lavorare, ci sono buone possibilità di fare bene anche se non voglio sbilanciarmi adesso: profilo basso, traguardi alti».
La società - come aveva già spiegato il diesse Rossi - ha deciso di puntare su giocatori di zona, con lo scopo voluto di fargli fare gruppo più velocemente: per questo sono tornati fucecchiesi che militavano in altre squadre, come il centrale Becherini dal San Miniato, che potrebbe far coppia con l'altro fucecchiese Sarmiento. E poi c'è lo stesso Pampalone, del quale Rossi ha parlato più che bene: «Era almeno un mese che lo seguivamo - ha raccontato il diesse - e alla fine tutte le caselle sono andate al posto giusto. E' un giovane ma già esperto, abituato a categorie superiori, che può farci fare il salto di qualità, sia in mezzo al campo che in difesa: siamo competitivi, non dobbiamo aver paura di nessuno». Ma torniamo a Calì: ha già deciso come schierare la sua nuova creatura? «Ora pensiamo a trovare il nostro equilibrio: poi io non ho una predilezione per questo o quel modulo, penso che il mio compito sia quello di far rendere al massimo tutti i giocatori, indipendentemente da come saranno schierati in campo».
C'è un reparto, oltretutto, per il quale la società ha voluto puntare sull'esperienza: «Là davanti abbiamo giocatori di esperienza, come Di Candia e Giovannelli: è stata una nostra scelta, mentre per il resto abbiamo virato su giovani ma bravi e di qualità. Ci servirà tutto questo, perché il girone in cui siamo capitati è estremamente difficile». Il raggruppamento - secondo Calì - vede favorita l'Aglianese: e il Fucecchio? «C'è l'entusiasmo giusto, come c'è la squadra: ora un passo alla volta per essere competitivi in ogni competizione, pensando al salto in Promozione ma con l'umiltà di sapere che dovremo lottarcela fino alla fine».
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