Toscana
L’Empoli va a caccia di una partenza sprint
Debutto contro il Vicenza: è la prova generale per la serie A
EMPOLI. Chi ben comincia è a metà dell’opera dice un vecchio proverbio è per questo che stasera l’Empoli vuol partire con il piede giusto. Al Castellani per la Coppa Italia, prima uscita ufficiale arrivano i rivali di sempre, il Vicenza che negli ultimi anni ha accompagnato alcune delle imprese azzurre. Dalla salvezza targata Luciano Spalletti al playout al cardiopalma per evitare la retrocessione in C. Fino all’esaltante 5-1 del Menti che lanciò l’Empoli verso l’alta classifica della serie B e alla prima partita ufficiale di Maurizio Sarri sulla panchina dell’Empoli. Ma è il playout che resta indelebile nel cuore dei tifosi, quel playout che poteva relegare l’Empoli in un baratro, ma che invece lo ha rilanciato fino alla serie A, fino a giocare il miglior calcio d’Italia, fino a presentare un nuovo stadio all’avanguardia come ce ne sono pochi in italia.
I motivi. Il nuovo Empoli, quello targato Marco Giampaolo riparte da qui, ancora una volta dal Vicenza come se fosse un passaggio obbligatorio. L’occasione giusta per fare le prove generali in vista del campionato, ma anche quella di presentarsi al meglio davanti ai propri tifosi e perché no, sognare magari anche il derby negli ottavi di finale contro i cugini della Fiorentina. Sarà anche il test finale per il 4-3-1-2 il modulo riproposto da mister Giampaolo in questo finale di precampionato dopo che si era deciso inizialmente di giocare con il 3-5-2. Non una retromarcia, ma forse un passo avanti perché le varianti da applicare a questo schieramento sono tante.
La chiave. A contare in questa gara sarà senza dubbio la condizione fisica. In questo momento della stagione se non si è al top si rischia di cadere nella trappola dell’avversario anche se meno blasonato. E poi bisognerà vedere quanto saranno oliati i meccanismi. L’Empoli ha lavorato molto in questo pre campionato e riparte da una certezza ed una novità. La certezza si chiama Riccardo Saponara, praticamente preservato in questo campionato, ma l’uomo di maggior talento. E poi c’è Assane Diousse, giovane classe 97, che raccoglie l’eredità di Valdifiori. In questo precampionato ha impressionato e in questo momento è lui ad avere in mano le chiavi del centrocampo. I due vertici del rombo saranno decisivi, l’Empoli vuole ripartire e vuole farlo al meglio.
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