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Empoli

L’Empoli sorride anche se il successo lo prende il Genoa

di Alessandro Marmugi
L’Empoli sorride anche se il successo lo prende il Genoa

Nell’amichevole a fare la parte del leone sono gli azzurri Diousse è leader al centrocampo, Saponara è devastante

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di Alessandro Marmugi

MASSA

Si tratta pur sempre di calcio d'agosto, un calcio che vale solo per le statistiche, ma questo Empoli che si prepara ad affrontare il lungo e impervio cammino del campionato di serie A sembra avere scarpe robuste e fiato per non rischiare di rimanere fermo lungo il tragitto. L'amichevole contro il Genoa infatti, toglie qualche dubbio e aggiunge qualche certezza agli azzurri. Non inganni il risultato che vede trionfare il Grifone con un gol di scarto: nell' antipasto di serie A contro una squadra decisamente più quotata, a fare la parte del leone sono proprio gli azzurri. Allo stadio Degli Oliveti il caldo è asfissiante a rinfrescare il pomeriggio ci pensano i tifosi del Genoa con un aereo noleggiato che sorvola l'impianto con su la scritta «Mi dispiace, ce l'ho messa tutta. Firmato Enrico». Uno striscione goliardico contro i cugini blucerchiati, andata in Europa League grazie alla mancata licenza Uefa del Grifone, ma usciti subito e malamente dalla competizione. Lo spettacolo oltre che in cielo non manca nemmeno in campo Giampaolo conferma il 4-3-1-2 che aveva già provato a Pisa facendo qualche scelta a sorpresa in difesa, ma sarà la condizione fisica che migliora sarà il nuovo "vecchio" modulo ma l'Empoli gira che è una meraviglia. Diousse è leader in un centrocampo che seppur molto tecnico, con Zielinski e Croce garantisce anche copertura. Saponara trequartista appena ha il minimo spazio sa essere devastante. Ma soprattutto gli azzurri fanno quello che gli chiede Giampaolo. Recuperare palla il più veloce possibile e ripartire. Qualcosa da rivedere in difesa c'è, qualche ingenuità da limare, come quella che permette a Kucka di entrare in area e costringe al fallo da rigore Mario Rui . Ma l'Empoli c'è. Gasperini risponde con il consueto 3-4-1-2 e davanti si affida a Pandev e Lazovic, supportati da Perotti, panchina ridotta ai minimi termini per i rossblù che causa anche i numerosi infortuni portano in panchina diversi giovani. Il Genoa però non sembra girare bene e il tecnico cambia ruolo ai suoi. Il primo tempo gli azzurri hanno in mano il pallino del gioco e sfiorano il gol almeno tre volte. Due occasioni vedono protagonista Pucciarelli che sbaglia due volte il bersaglio, intorno alla mezz'ora è Maccarone di testa a sfiorare il colpo grosso. Il Genoa fa poco e non riesce mai ad essere pericoloso. Finisce il primo tempo dove l'Empoli meriterebbe il vantaggio ma non lo ottiene ed inizia la ripresa. Il Genoa ha uno scatto d'orgoglio e dopo pochi giri di lancette ha una delle occasioni più ghiotte del match. Tino Costa si incunea in area approfittando di un errore di Diousse e calcia rasoterra di sinistro, colpendo in pieno il palo alla sinistra di Skorupski. Niente paura però perché se i rossoblu riescono a conquistare campo l'Empoli è più vivo che mai e poco prima del 20' Maccarone scaglia una bomba verso la porta deviata da Marchese che sta per infilarsi nel sette ma che viene deviata con la punta delle dita da Lamanna. La gara resta equilibrata, poi dopo la girandola di cambi, almeno sette sostituzioni per gli azzurri, arriva la beffa. Kucka, defilato sulla destra entra in area e viene atterrato da Mario Rui. Nessun dubbio è calcio di rigore, sul dischetto si presenta Perotti e realizza. È la rete che decide il match. La gara diventa a forti tinte rossoblù ma l'Empoli ha anche effettuato ben 8 cambi e la squadra è rivoluzionata. C'è tempo per un tiro di Piu, poi l'arbitro manda tutti negli spogliatoi. Finisce col successo del Genoa ma l'Empoli ha molti motivi per sorridere.

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