Il Tirreno

Empoli

casa azzurri»TRA CAMPO E MERCATO

di Alessandro Marmugi

EMPOLI. La magia più bella che potrebbe regalare al pubblico empolese è quella di far rimanere ancora l’Empoli in serie A. Niente trucchi però, per lasciare tutti a bocca aperta il prestigiatore...

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EMPOLI. La magia più bella che potrebbe regalare al pubblico empolese è quella di far rimanere ancora l’Empoli in serie A. Niente trucchi però, per lasciare tutti a bocca aperta il prestigiatore azzurro, Daniele Croce punta sul lavoro e sull’entusiasmo. E in questa prima parte della stagione dove di lavoro ne è stato fatto tanto sono numerosi i motivi per sorridere e per credere ch, una nuova “magia”, possa essere nuovamente possibile. «Nelle amichevoli che abbiamo giocato fino ad adesso – racconta il centrocampista - abbiamo secondo me fatto molto bene anche se i carichi di lavoro hanno influito troppo per poter dare un giudizio obiettivo però le sensazioni sono molto positive: ci stiamo divertendo e stiamo assimilando alcune idee nuove del mister. Ovviamente ci vuole un po’ di tempo per capire tutto quello che ci chiede ma penso che siamo a buon punto». Da Giampaolo a mister Sarri con il quale Croce ha lavorato nelle ultime cinque stagioni tra Alessandria, Sorrento ed Empoli e al quale in estate ha dovuto dire addio. «Sono molto legato a lui – dice – ma era normale che prima o poi le nostre strade si dividessero, alla fine però non ho giocato solamente con lui in panchina nella mia carriera. Non ho nessun problema con altri allenatori con mister Giampaolo mi trovo molto bene e come ho sempre fatto cerco di dare il mio meglio a prescindere dall’allenatore che c’è». Cambio di allenatore e oltre al 4-3-1-2 un nuovo modulo da imparare, il 3-5-2 che sembra piacere molto al numero 11 azzurro. «Fino ad adesso abbiamo fatto questo nuovo modulo, - spiega – e devo dire che io mi sono trovato molto bene. Ci sono delle differenze importanti, corri un po’ meno in orizzontale e noi interni abbiamo meno campo da coprire e più spazio per gli inserimenti. Non essendoci il trequartista ci sono più inserimenti in area. Però secondo me - prosegue Croce - a prescindere dal modulo l’importante è avere un alternativa, conoscere bene due sistemi di gioco, può essere un arma importante da utilizzare a partita in corso ma anche nell’arco di un campionato». Due moduli, un unico obiettivo: ottenere ancora una volta la salvezza nella massima serie Sarà difficile riconfermarsi – dice Crcoe – ma ci proveremo a tutti i costi. La scorsa stagione arrivavamo dalla serie B e nessuno si aspettava niente da quell’Empoli, siamo stati la vera sorpresa. Adesso dobbiamo avere le motivazioni giuste anche perché molte delle squadre che andremo ad affrontare si sono rinforzate parecchio rispetto all’anno scorso e quindi sarà più difficile, sia a livello materiale in campo, sia a livello psicologico. Ora non siamo più la sorpresa e gli avversari sicuramente ci affronteranno con più attenzione rispetto al passato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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