Sicurezza
Il passo indietro di Montaione e Ponte a Elsa
EMPOLI. Hanno avuto motivazioni diverse ma alla base c'è un filo comune: la rinuncia alla Seconda categoria. Il primo caso è del Montaione che chiude la sua esperienza, dopo una brillante salvezza,...
EMPOLI. Hanno avuto motivazioni diverse ma alla base c'è un filo comune: la rinuncia alla Seconda categoria. Il primo caso è del Montaione che chiude la sua esperienza, dopo una brillante salvezza, iscrivendosi al campionato di Terza categoria con un altro nome. La conferma di questo passaggio arriva, oltre che dalle comunicazioni ufficiali della Figc, anche dalle parole del neo-presidente Stefano Rossi che fa il punto della situazione: «Uniamo il settore giovanile e gli juniores per dar vita a una squadra sotto la guida dell'allenatore (confermato) Massimiliano Borghi». La precedente gestione della società stava lasciando il passo e allora un nuovo gruppo dirigenziale ha deciso di proseguire in questo ciclo calcistico. Vice presidente Mauro Chiellini, una rosa composta da giocatori locali, partenza per la preparazione prevista fra il 24 e 25 agosto. Motivazioni diametralmente opposte sul versante del Ponte a Elsa che rinuncia alla Seconda categoria in quanto mantenere una rosa in quel campionato ha costi troppo esosi per le casse societarie. Sono amare le parole del responsabile Luca Bombini: «Abbiamo tante squadre da portare avanti e questa rinuncia è un grande dolore. Se un gruppo di ragazzi in futuro venisse fuori con una proposta allettante potremmo ripensarci, perché noi siamo comunque interessati». Insomma la prima squadra del Ponte a Elsa sparisce, ma solo momentaneamente. Senza dare alcun contributo ai giocatori annualmente si spendeva 10mila euro e «nonostante la quota di iscrizione fosse diminuita, in alcuni momenti della stagione ci sono mancate risorse importanti».
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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