Il Tirreno

Empoli

Al centro del progetto c’è sempre Saponara

Il passaggio dal 4-3-1-2 al 3-5-1-1 pensato anche per dare più libertà al fantasista con gli interni e gli esterni di centrocampo sempre coinvolti nell’azione offensiva

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EMPOLI. Da ruota di scorta a modulo di riferimento: è la storia dell’estate, in casa Empoli, con il cambio di modulo prima escluso (almeno in partenza), poi ventilato (nei primi giorni di lavoro) e infine certificato da Giampaolo non solo con le dichiarazioni del dopo-test di Lucca, ma anche e soprattutto con gli allenamento quotidiani. Dopo quasi 3 anni, insomma, il “vestito” degli azzurri non sarà più il 4-3-1-2 ma il 3-5-2. Anzi, il 3-5-1-1 perché uno dei giocatori offensivi sarà Saponara. Cioé un fantasista.

Tutto come prima. Alla resa dei conti, insomma, sembra di essere dentro il Gattopardo, capolavoro letterario di Giuseppe Tomasi di Lampedusa prima ancora che cinematografico con Luchino Visconti, e inuna delle sue frasi cult: «Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi». Già, perché al centro del progetto c’era e c’è proprio Riccardo principe della trequarti (Saponara, appunto) che a leggerla coi freddi numeri potrebbe essere l’uomo penalizzato dal cambio di sistema ma che nelle intenzioni dell’allenatore è quello che dovrebbe goderne. In sostanza raggio d’azione avanzato di qualche metro per stare più vicino alla porta (e dopo i 7 gol segnati in mezzo campionato, lo scorso, è un pensiero che ha un senso...) e qualche compito difensivo in meno. Non a caso ha iniziato le prova tattiche da interno per salire poi subito in avanti. Il resto, cioé la capacità di andare a trovare gli spazi e di inventare giocate decisive, affidato al talento cristallino del giocatore.

Il peso dell’attacco. Non sarà un’anarchia, però, perché anche Saponara, come tutti, dovrà incastrarsi nei movimenti offensivi che Giampaolo sta cercando di far assimilare ai suoi. Movimenti che riguardano anche i due interni, che accompagnano sempre l’azione, e uno degli esterni a turno. L’unica punta di ruolo, insomma, non dovrà sobbarcarsi tutto il peso Semmai, coi movimenti, favorire le incursioni da dietro dei compagni per creare una sorta di caos organizato.

Ritorno... al passato. Sull sfondo, poi, la possibilità di tornare al 4-3-1-2 (secondo Giampaolo uno schema che molti dei suoi conoscono già alla perfezione) in caso di necessità.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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