Lutto
A Camaiore arrivano anche le reti al passivo
Luci ma pure qualche ombra nella seconda uscita della truppa di Giampaolo Il tecnico è soddisfatto: «Per l’applicazione e la voglia dei miei ragazzi»
CAMAIORE. Alla seconda uscita arrivano anche i primi gol... subiti. L’Empoli ne incassa due, a Camaiore, (squadra di Eccellenza) almeno per ora (e vista anche la dinamica delle due reti) ma non c’è un allarme che suona.
Divertente. Anzi, la prima parte del match è anche divertente. Giampaolo presenta i suoi ancora con il 3-5-2, unico modulo con cui ha lavorato dall’inizio del ritiro, ma ritrova Tonelli, che consuma la prima uscita stagione con la fascia di capitano (un segnale che probabilmente vale anche per il mercato...) e c’è il debutto di Skorupski fra i pali. La formazione, insomma, somiglia molto a quella che oggi potrebbe essere definita titolare. Come a Montelupo c’è la ricerca del pressing alto e la manovra resta brillante. Soprattutto per merito di Zielinski, molto ispirato e finalmente a segno, di Mario Rui, devastante sulla fascia mancina, e del solito Saponara, ancora una volta schierato di punte (al fianco di Pucciarelli) ma che in realtà danza su tutto il fronte offensivo offrendo giocate a tratti davvero spettacolari. Le occasioni fioccano, i gol pure (con Pucciarelli sugli scudi) e a condire tutto ci sono anche due pali. Proprio sul finire della frazione, però, c’è anche la prima rete al passivo. In pratica sul primo tiro nello specchio concesso dalla difesa (che si muove bene): è una punizione laterale e Skorupski non fa una bella figura, anzi. Un ombra in un primo tempo di diverse luci, insomma. Come anche Ronaldo, che deve ritrovare la brillantezza dopo l’infortunio dello scorso inverno che, in pratica, lo aveva tenuto fuori per mezzo campionato a Vercelli. Nell’attesa, però, il brasiliano conferma di poter diventare un’arma in più: sui calci piazzati è un portento.
Noioso. Più noiosa la ripresa, che inizia con i fuochi d’artificio ma si spegne ben presto anche per i continui cambi effettuati dalle due panchine che spezzano il ritmo del match (fra gli azzurri, in sostanza, giocano tutti a parte l’ultimo arrivato Costa, presente a bordo campo, e gli acciaccati Mchedlidze e Dermaku). Così dopo la splendida rete di Manfredi dalla lunga distanza e l’altrettanto ottima replica di Bittante al volo, il gioco diventa più spezzettato e le occasioni latitano. Le buone notizie, per Giampaolo, sono i rientri di Diousse e Maccarone (entrambi nei giorni scorsi avevano avuto problemi fisici), mentre quella cattiva è la perdurante assenza di Mchedlidze, che è ancora alle prese con noie a un ginocchio e non ha ancora consumato 1 minuto nelle due amichevoli. Sul campo, invece, continua a proporsi bene Bittante che, al di là del gol, si fa apprezzare per la sua duttilità: parte a destra, al posto di Hysaj, finisce a sinistra dopo l’ingresso di Brillante per Mario Rui. Per il resto, invece, la scena continua a prendersela il solito Saponara. Anche quando esce. Al momento del cambio, infatti, il fantasista azzurro si concede per quasi 30 minuti agli sportivi di Camaiore, e soprattutto ai bambini, che lo acclamano e lo reclamano alla recinzione per autografi e selfie.
Giampaolo. Sorridono i bimbi, sorride, tutto sommato, anche Giampaolo. «Sicuramente caldo e umidità hanno pesato sul match, ma sono contento – spiega l’allenatore – perché i ragazzi si stanno applicando e ci mettono sempre grande voglia. L’ingaggio di Costa? Soddisfatto anche del suo arrivo, è un primo passo. Quanti arrivi mi aspetto? Mi basta che non ci siano cessioni».
Il programma. Stamani allenamento facoltativo, nel pomeriggio tutti in campo.
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
