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Bittante stregato dall’Empoli «Voglio fare il salto di qualità»

di Alessandro Marmugi
Bittante stregato dall’Empoli «Voglio fare il salto di qualità»

Il nuovo terzino si presenta: «Posso giocare sia a destra che a sinistra»

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EMPOLI. Da Firenze a Empoli passando per Avellino. Ne ha fatta tanta di strada Luca Bittante per arrivare alla serie A ed è riuscito a raggiungerla. Tanta strada non certo in termini di tempo visto che il giovane difensore è soltanto un classe 1993. A pochi passi dalla città dove è cresciuto calcisticamente adesso si ritrova pronto ad affrontare quello che un tempo veniva chiamato il campionato più bello del mondo.

Per lui che adesso è a tutti gli effetti un giocatore dell'Empoli si tratta di una grande opportunità che vuole sfruttare al massimo. «Sono felice di essere qui - dice il terzino - è una piazza che sicuramente mi permetterà di esprimermi al meglio. È stata una scelta fondamentale per me è sono sicuro che questo ambiente mi possa dare qualcosa di importante. Avevo anche altre società che erano interessate a me ma quando ho saputo che c'era l' opportunità di venire a Empoli non ci ho pensato due volte. Mi ha convinto molto il progetto è adesso che sono arrivato devo dire che mi trovo già molto bene con il gruppo».

Bittante ora è in maglia azzurra, ma ricorda bene quando a Empoli in passato ci è arrivato da avversario. «Con l' Avellino qui allo stadio Castellani e non solo sono state sempre partite combattute mi ricordo quando abbiamo vinto in casa con un rigore forse un po' dubbio. Adesso però non verrò più qui da avversario, sarà bello giocare la serie A, sarà un bel salto di qualità dopo due anni di serie B ora sto lavorando con i compagni e già mi stanno avvisando delle difficoltà che si incontrano nella massima serie. Adesso mi allenerò al massimo cercando di trovare i ritmi».

Tra quelli che lo hanno convinto a venire ad Empoli c' è soprattutto Matias Vecino che quest'anno ha fatto il percorso inverso. «È anche grazie a lui che sono qua, una buona percentuale del mio passaggio ad Empoli dipende da lui. Mi ha detto che sarebbe stata la stura giusta e che a Empoli avrei trovato una grande famiglia. La mia esperienza ad Avellino? È stata tosta inizialmente, non è stato facile essere catapultato in una nuova realtà. Poi sono cresciuto abbiamo vinto un campionato di Lega Pro con merito, mister Rastelli mi ha aiutato molto a crescere sotto molti aspetti».

Il neo terzino azzurro poi parla della sua condizione e si descrive. «Sto bene, a Moena con la Fiorentina abbiamo iniziato a lavorare una settimana prima dell'Empoli mi sento in forma. Il mio ruolo? Posso giocare in difesa sia a destra che a sinistra, ad Avellino essendoci Zappacosta a destra con mister Rastelli abbiamo deciso che avrei giocato a sinistra dove non mi trovo male. Il modulo? Ho spesso giocato con la difesa a 4 ad Avellino ma mi piace giocare anche esterno nel 3-5-2. Sono a disposizione e sono pronto a giocare in base alle indicazioni che mi darà mister Giampaolo».

Sulla Fiorentina: «Ho parlato a lungo con mister Paulo Sousa che mi ha fatto un bellissimo discorso e mi ha spiegato il perché di questa scelta che è stata fatta dalla società. Quindi non mi sento assolutamente né scaricato né messo da parte alla Fiorentina».

A introdurlo il direttore sportivo Marcello Carli, che ha presentato Luca Bittante e spiegato i motivi per cui l’Empoli ha deciso di investire su di lui. «Luca ha le caratteristiche giuste per il nostro ambiente, siamo contenti e convinti che per noi sia un investimento».

«La Fiorentina ha il diritto di “ricompra” ma per una cifra importante. Il ragazzo - conclude il diesse azzurro - adesso è nostro ed è per noi una grande speranza per il futuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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