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La sfida di Ronaldo «L’eredità di Valdifiori è uno stimolo in più»

La sfida di Ronaldo «L’eredità di Valdifiori è uno stimolo in più»

Il regista brasiliano vuole essere protagonista dopo Vercelli «Vissuta una stagione importante, mi sento pronto»

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EMPOLI. Del grande film del campionato azzurro, che partirà a fine agosto, in questo momento si sta scrivendo ancora la sceneggiatura. Ma l'Empoli molto probabilmente ha già trovato chi questo film potrebbe dirigerà, il suo nuovo regista. È Ronaldo Pompeu che si prepara a raccogliere l'eredità di Mirko Valdifiori e a piazzarsi in cabina di regia.

Il grande salto nella massima serie, infatti, non spaventa il brasiliano che è pronto a ritagliarsi un ruolo da protagonista. «Essere di nuovo qui è una bella sensazione – rivela il centrocampista – anche perché quando sono andato in serie B alla Pro Vercelli i piani erano questi, di fare un anno in prestito e di ritornare qui ad Empoli. Tutto alla fine è andato come era stato previsto a parte qualcosina che se non succedeva era meglio».

Quel qualcosina è, nello specifico, il brutto infortunio al legamento crociato che lo ha costretto a rimanere ai box per diversi mesi nell’ultima stagione. Un ko che però non ha demoralizzato il sudamericano, anzi. «Peccato – aggiunge – perché ero partito fortissimo, poi purtroppo sono stato costretto a fermarmi. Comunque ho fatto un buon finale di stagione e penso di essere cresciuto. Ho giocato tante partite sono riuscito a trovare spazio e anche lo stesso infortunio mi ha fatto capire certe cose che prima forse non ritenevo importanti. È stato un anno dove ho imparato tantissimo e sicuramente userò quello che ho imparato in questa stagione. Sarà una sfida stimolante».

Inevitabile, però, il paragone con il suo predecessore. «Io e Mirko siamo giocatori diversi lui ha fatto 3 anni importantissimi non sarà facile ripetere le sue gesta, però sarà comunque stimolante, sarà bello quest'anno provare a fare del mio meglio. Come mi aspetto la serie A? Sinceramente non lo so ancora – dice ridendo – forse soltanto alla prima partita in cui scenderò in campo capirò bene che cosa vuol dire giocare la serie A, comunque mi sento pronto. La mia condizione fisica? Non vedo l’ora di arrivare alla prima amichevole perché fisicamente sto molto bene e ho voglia di scendere in campo. Adesso, ovviamente, le gambe iniziano a essere un po' stanche perché stiamo faticando molto ma per il resto non ci sono problemi».

Un anno lontano da "casa", a Vercelli in serie B dove è riuscito a mettersi in mostra grazie anche alle sue punizioni letali e adesso il ritorno. Sono cambiati allenatore e giocatori ma l'atmosfera in casa azzurra come spiega lo stesso Ronaldo è sempre la stessa. «Qualcosa ovviamente è cambiato – afferma il regista brasiliano – ci sono personaggi diversi, lo staff tecnico è cambiato, ma alla fine il centro del progetto resta lo stesso: l'Empoli rimane sempre l'Empoli e sarà sempre così. Il mister? Lo conoscevo di nome ma non personalmente. Sto imparando a farlo in questi primi giorni».

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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