Al via col fantasma di Ciccio
La scelta del gruppo: la maglia numero 10 di Tavano non sarà assegnata
EMPOLI. La campanella, stavolta, è suonata davvero. La stagione 2015/2016 dell’Empoli è iniziata dopo l’antipasto della scorsa settimana. Ed è iniziata nel segno di chi, stavolta, non c’era: Ciccio Tavano. Il fantasma del bomber, infatti, è una presenza fortissima dalle parti del Castellani e, forse, non potrebbe essere diversamente.
Ne parlano tutti. A cominciare dai suoi ormai ex compagni che, domenica, si sono ritrovati a cena e, su proposta di Maccarone, hanno avanzato una proposta alla società: almeno per quest’anno non assegnare la maglia numero 10. Il club si è trovato d’accordo e, dunque, gli azzurri non avranno altro 10 all’infuori di Ciccio.
Ma anche il ds Carli, parlando di quello che è stato fatto e, soprattutto, di quel che resta da fare sul mercato non ha potuto evitare l’argomento. «Questa vicenda – sostiene il ds – è stata chiara fin dall’inizio, anche se poi ognuno ha dato le interpretazioni che vuole. Il fatto è che Ciccio si avviava a una stagione che poteva ricalcare il finale di quella appena conclusiva e ha trovato una società, l’Avellino, dove essere protagonista. È stato molto combattuto, ha sofferto molto e dopo averci parlato posso dire che gli voglio ancora più bene di prima. Se n’è andato, alla fine, ma è un arrivederci perché per noi è uno di famiglia e, come ha detto il presidente Corsi, per lui la porta dell’Empoli è e sarà sempre aperta».
Si parte dal passato, insomma. Come è giusto e normale che sia in un’estate contrassegnata dagli addii. Addii pesanti. E, almeno finora, dai pochi arrivi. «Sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare – continua Carli, ovvero l’uomo che quel lavoro (il mercato) deve farlo – ma pensiamo anche di avere una base valida, un gruppo forte col quale ripartire. Non abbiamo fretta, insomma. Anche se un’urgenza c’è ed è quella della difesa. Un centrale serve e alla svelta visto anche che Tonelli sarà squalificato alla prima di campionato. Spolli? Sì, ci piace e ci stiamo lavorando, ma non è l’unico candidato». Smentito, invece, un possibile ritorno di Verdi («deve essere un protagonista, non una carta alternativa»), Carli ribadisce che Hysaj potrebbe partire. «Se arriverà un’offerta congrua la acceteremo anche perché in casa abbiamo un giocatore come Laurini (a un passo dal rinnovo, ndr) pronto a giocare titolare».
Diverso, invece, il discorso per Saponara. «Per lui abbiamo speso 4 milioni, tanto per replicare a chi dice che l’Empoli non ha fatto niente, e rifiutato un’offerta importante. Resterà? Non sarebbe serio fare promesse, ma su lui puntiamo e se non arriverà l’offerta indicente entro 10 giorni resterà di sicuro. Ogni giorno che passa, insomma, è sempre più vicino alla conferma anche perché lui resta volentieri».
Qualche dubbio in più c’era su Tonelli, allettato dalla proposta del Palermo, ma Carli fa chiarezza. «Ho parlato con Lorenzo e gli ho spiegato che chi lo vuole deve pargalo per quanto vale. L’offerta che ci è arrivata dal Palermo non era degna e siccome non hanno mai rilanciato penso che anche lui resterà con noi».
Già, ma la domanda è chi arriverà. «C’è molto da fare – ribadisce il ds – in difesa serve qualcosa sia in mezzo che sugli esterni, un attaccante lo prenderemo. E anche in mezzo, probabilmente, serve qualcosa. La fretta, però, è una cattiva consigliera. Abbiamo anche giovani gioielli come Piu e Diousse per i quali abbiamo rifiutato diverse offerte perché vogliamo che Giampaolo possa valutarli bene. L’Empoli i suoi giovani non li vende, lo ha fatto solo con Rugani e Rovini quando l’alternativa era chiudere bottega, questo sia chiaro. Alla fine, comunque, una squadra di rompiscatole riusciremo a farla anche stavolta. Con la filosofia di sempre, perché noi siamo quelli che sono andati in serie A cedendo Regini e Saponara e sostituendoli con Rugani e Verdi. Non dimentichiamocelo».
@DavidBiuzzi
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