Sicurezza
Vinci, Mugnaini si dimette da presidente
«La società deve riallacciare i rapporti col Comune ma io non ci riesco»
VINCI. «Mi dimetto perché ho perso tutto il mio entusiasmo, la società è giusto che riparta e non voglio pensare che il problema sia io». Inizia così lo sfogo di Stefano Mugnaini, presidente dimissionario del Vinci Calcio, che ora passerà il testimone al suo vice Paolo Bartolozzi e al consiglio direttivo, che sceglierà un nuovo presidente, magari lo stesso Bartolozzi. Dietro le dimissioni di Mugnaini ci sono anche motivi personali - aumento del carico di lavoro e l'arrivo della seconda figlia - ma è innegabile che la diatriba con l'amministrazione comunale di Vinci ha lasciato il segno: «Con l'ex sindaco Parrini - continua Mugnaini - c'era stata chiarezza ma da quando lui non è più il primo cittadino abbiamo ricevuto soltanto tante promesse; non c'è mai stata sintonia e per questo non me la sento di andare oltre». Mugnaini si riferisce al progetto per la realizzazione della cittadella dello sport e la ristrutturazione di Petroio: tutto è iniziato nel 2012 con la proposta di Mugnaini stesso di costruire una struttura polivalente, accolta positivamente dall'allora amministrazione comunale. Poi l'inizio dei problemi: la società voleva firmare una convenzione ventennale per l'impianto di Petroio e far partire i lavori per la cittadella dello sport, chiedendo al Comune di farsi carico della ristrutturazione della tribuna centrale con annessi locali sottostanti e la palestra con una spesa di 370.000 euro. «Quando sono partito - continua ancora Mugnaini - sapevo che avrei ricoperto un ruolo importante, per il quale serve responsabilità ed entusiasmo ma ora non ce la faccio più: esco da questa esperienza avendo preso degli schiaffi che - invece di buttarmi giù - mi hanno reso più forte. Mi dispiace soltanto che l'amministrazione attuale consideri lo sport solo come un costo e non come una risorsa».
Le frecciate all'amministrazione Torchia ci sono, anche se sembra che la stanchezza per una situazione che va avanti da troppo tempo stia prendendo il sopravvento. Ora la palla passa nelle mani di Bartolozzi: «Vogliamo far crescere soprattutto il settore giovanile e i ragazzi avranno anche una palestra a disposizione». «E per quanto riguarda il nuovo bando - hanno sottolineato sia Mugnaini che Bartolozzi - messo in campo dal Comune vedremo cosa fare ma i nostri spazi ci devono e ci dovranno essere: abbiamo duecento tesserati e si va verso le tredici squadre giovanili. Ora l'amministrazione faccia la sua parte». Non è da escludersi che Mugnaini rimanga nel consiglio direttivo: su questo deciderà lo stesso consiglio a strettissimo giro di posta, anche perché entro la prossima settimana bisogna iscrivere la prima squadra al campionato di seconda categoria. (m.s.)
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