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Empoli

Ecco Croce la chioccia «Senza Sarri è strano ma vogliamo crescere»

di Marco Sabia
Ecco Croce la chioccia «Senza Sarri è strano ma vogliamo crescere»

Il centrocampista dell’Empoli volta pagina e avverte: «Sarà ancora più difficile, stavolta nessuno ci sottovaluterà»

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EMPOLI. Per Daniele Croce - storicamente legato a Sarri - non ritrovare l'ex mister in panchina è stato "strano", per sua stessa ammissione. Ma ora bisogna ripartire, consapevoli che riconfermarsi sarà ancora più difficile: «Tornare al campo è una bella sensazione, perché vuol dire che saremo ancora per un anno in Serie A. E' la riprova che lo scorso anno abbiamo fatto bene ma riconfermarsi sarà più complicato per molti motivi». E quali sono queste motivazioni? «L'anno scorso magari qualche squadra ha fatto l'errore di sottovalutarci perché nessuno si sarebbe aspettato i nostri risultati. Dobbiamo esser bravi a moltiplicare i nostri stimoli e io che sto diventando uno dei "vecchietti" darò una mano ai tanti giovani. E' una responsabilità che mi prendo con piacere, visto che ho maturato un anno di Serie A. Farò da chioccia, inevitabilmente. Menomale - ha detto sorridendo - che ci sono gli altri vecchietti Tavano e Maccarone a farmi compagnia e a farmi sentire un po' più giovane».

Poi le domande in conferenza stampa ieri sono tornate sul vecchio mister Sarri; dopo l’esperienza insieme nel Pescara, Croce aveva raggiunto Sarri all’Alessandria e poi al Sorrento. Non ha avuto remore nemmeno quando lo ha chiamato nel 2013 per indossare la casacca azzurra dell’Empoli. E col mister nativo di Napoli ha condiviso un percorso calcisticamente e professionalmente fantastico: «Non ritrovarlo qua è stato un po' strano ma era normale che prima o poi le strade si dovessero dividere: ci siamo sentiti per messaggio e a lui auguro ogni bene. Darò un'occhiata anche a cosa faranno i miei ex compagni ma ora io sono concentrato sull'Empoli e sul presente, sul ripartire per un nuovo campionato ancora più difficile. L'importante sarà non stravolgere tutto quello che abbiamo fatto, anche se il sistema di gioco sarebbe dovuto cambiare pure con la permanenza di Sarri in panchina, ci saremmo dovuti inventare qualcosa di nuovo. Ma ora c'è Giampaolo e vedremo come vorrà disporci in campo». Appunto, Giampaolo: se Sarri fa parte di un recente passato molto bello, ora presente e futuro sono nelle mani del nuovo allenatore ex Cremonese: «Non l'ho mai avuto come allenatore ma a sentire i miei colleghi posso dire che si tratta di un allenatore competente: ha i suoi concetti, che magari saranno diversi rispetto a quelli a cui eravamo abituati. Però la squadra c'è e funziona, per cui noi non dobbiamo disperdere i vecchi insegnamenti e il mister col suo apporto potrà farci crescere ulteriormente». Capitolo centrocampo: la mediana dello scorso anno ha perso due dei tre pilastri (Vecino e Valdifiori) con soltanto Croce e Saponara - che però gioca più avanti - rimasti ad Empoli. Nonostante questo c'è fiducia, soprattutto in chi è arrivato " a fari spenti" ma che potrebbe far bene.

Il "bersaglio" è Ronaldo, di ritorno dal prestito, con un'eredità pesante da "sopportare": «E' cresciuto - continua Croce - e con le qualità importanti che ha sono convinto che in Serie A possa starci alla grande, oltre ad essere un valido sostituto di Valdifiori. Poi c'è da sostituire Vecino ma su questo c'è la società che se ne occupa. Di sicuro qualcuno arriverà a centrocampo, perché siamo pochi. Per fortuna abbiamo tanti giovani forti e altri ne arriveranno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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