Sicurezza
Attento e scrupoloso Ecco il primo Giampaolo
Osserva tutto e si confronta con lo staff (soprattutto con il vice Martusciello) e a fine sessione ci scappa il primo sorriso mentre parla con Maccarone
EMPOLI. È come al primo giorno di scuola, solo che tutti gli occhi sono per l’insegnante. Poteva succedere in qualche commedia sexy all’italiana di fine anni 70, inizio anni 80. Quelle, per intenderci, che hanno reso celebri Edwige Fenech e Barbara Bouchet. Solo che sotto i riflettori stavolta ci finisce un uomo, Marco Giampaolo. Che ha sì una vaga somiglianza con il primo Michael Corleone (ovvero Al Pacino nel Padrino parte I e forse anche parte II), ma di professione fa l’allenatore. L’allenatore di calcio.
Sotto i riflettori. D’altra parte è l’inizio dell’èra post-Sarri (proprio ieri al via con il Napoli) e il primo allenamento sul campo, quello consumato nel pomeriggio al Sussidiario, desta interesse proprio per vedere all’opera il tecnico di Bellinzona. Che si presenta un po’ come era stato disegnato: attento, scrupoloso. E anche taciturno, ma solo in apparenza. La prima seduta di campo, infatti, si apre proprio con un suo discorso alla squadra. Niente di clamoroso, probabilmente, solo il tempo di spiegare le esercitazioni da affrontare e, soprattutto, lo spirito con cui affrontarle. Poi la palla passa allo staff, con l’ultimo arrivato Cupi subito protagonista delle prime esercitazioni tecniche, e lui che si allontana di qualche metro (quasi volesse togliersi dai riflettori) e osserva con grande attenzione. Sia il lavoro fisico, curato dalla squadra dei preparatori Peressutti-Selmi-Gemignani, sia quello con la palla. In questa fase, però, parla molto con Martusciello, chiedendo probabilmente lumi sulle caratteristiche dei giocatori che il confermato vice (nonostante il tentativo del Napoli...) conosce già da anni.
Parole e sorrisi. Torna al centro della scena, Giampaolo, sul finire della sessione (iniziata alle 17,30 e terminata intorno alle 19,15). Gli azzurri vengono chiamati in cerchio per gli esercizi di allungamento a terra e lui si avvicina scherzando con Massimo Maccarone, l’unico della compagnia che ha già avuto alle sue dipendenze nella fortunata (per entrambi e per la squadra) esperienza di Siena. Al rompete le righe aspetta che i giocatori lascino il campo prima di allontanarsi ancora in compagnia del suo staff. Con cui continua a confrontarsi. Primi sorrisi regalati ai (pochi) tifosi rimasti e via nella pancia del Castellani a fare il punto della situazione e a preparare la nuova sessione di lavoro, quella di oggi pomeriggio.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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