Lutto
Entusiasmo e autarchia: il Fucecchio riparte
Dopo la retrocessione in Prima categoria ha costruito la squadra a tempo di record e con tante novità
FUCECCHIO. Ripartire da zero, dopo una retrocessione che ha innegabilmente lasciato il segno: il Fucecchio calcio è piombato in Prima categoria dopo l'esaltante stagione di due anni fa con la vittoria della coppa e il passaggio in Promozione. Direttore sportivo nuovo, allenatore altrettanto, nuovi pure tanti giocatori, molti dei quali sono dei ritorni; le chiavi sono state consegnate a Massimo Rossi, alla sua prima esperienza da ds dopo un passato da in panchina. Rossi che ha puntato su Cristian Calì nel ruolo di allenatore, col quale condivide esperienze pregresse a Castelfiorentino.
E come ripartirà questo Fucecchio? «Dopo l'immensa delusione della retrocessione all'ultimo minuto dei playout – spiega Rossi – l'amarezza aveva preso il sopravvento. Ma poi l'entusiasmo è tornato, d'altronde Fucecchio è una grande piazza a livello locale e merita di stare ben più in alto della Prima categoria. Anche per questo ho scelto di venire qua, perché per me è un onore. Non prometto niente, anche perché la dirigenza non mi ha parlato di traguardi irrinuciabili, ma sicuramente vogliamo essere protagonisti fino alla fine. Molto dipenderà dal girone in cui capiteremo e dalle squadre che andremo ad incontrare: chiaramente nel nostro progetto ci riproponiamo di tornare nelle categorie superiori, ma prima pensiamo al campionato venturo».
Molti dei giocatori scelti sono stati selezionati in base ad un criterio ben preciso, che non risponde soltanto a motivazioni economiche: «Siamo andati a cercare e a trovare ragazzi che non vengano da troppo lontano affinché il gruppo diventi forte e solido. In un periodo così complicato bisogna puntare anche su questo e non soltanto sulle risorse economiche, che sono sempre meno».
E c'è anche un bel gruppo di fucecchiesi doc, coi confermati Iuliucci, Cenci e Sarmiento e con l'arrivo di Enrico Becherini, che potrebbe giocare in difesa proprio a fianco di Sarmiento; senza dimenticare il ritorno dell'estremo difensore Pelagotti. Il mercato non prevede grosse sorprese, anzi: «La nostra campagna acquisti è praticamente chiusa – sottolinea Rossi – abbiamo fatto il massimo, di più non potevamo fare. La squadra va bene così come l'abbiamo concepita. Poi, siccome abbiamo messo in piedi la squadra Juniores, nei prossimi anni potremo attingere da lì e sarebbe un valore aggiunto».
Ora, quindi, il testimone passa nelle mani di mister Calì: «Un ragazzo veramente in gamba – dice ancora il direttore sportivo – sostenuto da una società che per quello che ho visto è assolutamente professionale e non ci fa mancare nulla. Per questo devo ringraziare i presidenti Del Gronchio e Lazzeri, che sono ripartiti con tanta energia, nonostante la grande delusione della retrocessione maturata al 120º minuto».
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
