Il Tirreno

Empoli

L’ossatura c’è già ma servono rinforzi

Anche la gestione Giampaolo dovrebbe partire dal 4-3-1-2 Pochi i volti nuovi in attesa di innesti in tutti i reparti

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EMPOLI. È arrivato luglio e, al di là del caldo che soffoca Empoli come il resto dell’Italia, questo significa che è anche iniziata ufficialmente la nuova stagione. Quella 2015/2016 per intendersi. Ovviamente di acqua sotto i ponti da qui a fine mercato ne dovrà passare molta, ma il ds Carli ha già mandato un avvertimento. «Stiamo valutando diverse situazioni, monitorando molti giocatori, ma la squadra per partire noi ce l’abbiamo già pronta».

Poche novità. E proviamo ad ipotizzarla, dunque, questa squadra che, ad oggi, affronterebbe il campionato di serie A. La novità più importante è di sicuro quella... in panchina. Dopo tre stagioni fantastiche, infatti, Maurizio Sarri ha lasciato il posto a Marco Giampaolo. Sul campo, invece, ad oggi potrebbero essere due o tre al massimo le novità. Anche perché due sono gli acquisti perfezionati, vale a dire quello di Skorupski, erede di Sepe fra i pali, e Krunic, in corsa per un posto da interno di centrocampo. L’altro è un cavallo di ritorno, ovvero Ronaldo Pompeu. Che, reduce da una brillante stagione in serie B con la Pro Vercelli, prendeerebbe il posto di Valdifiori.

Altre operazioni. Nel conto delle operazioni concluse, in realtà, vanno considerate anche il riscatto di Saponara dal Milan, che è costato anche 4 milioni (non proprio noccioline) e il rinnovo del prestito di Zielinski dall’Udinese. Col polacco destinato a completare la sua trasformazione da fantasista a... interno.

Coperta corta. È chiaro, comunque, che qualcosa manca. E d’altra parte, al di là delle dichiarazioni, la società sa bene che deve intervenire. In difesa, ad esempio, solo il reparto portieri è al completo col ritorno di Pelagotti. I centrali sono pochi, la squadra dei terzini potrebbe cambiare con la possibile cessione di Hysaj. Anche in mezzo, dove vanno considerati anche Signorelli e Brillante, l’impressione è che il sostituto di Vecino ancora manchi all’appello. E forse non solo lui. L’attacco, infine, è il reparto che l’anno scorso ha brillato per qualità di gioco ma non per quantità di gol segnati. Qualcosa, insomma, andrà fatto. Senza considerare, poi, la variante Saponara. Tutto il progetto ruota attorno a lui e una sua partenza significherebbe anche un cambio di modulo.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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