Gioco
Maledizione infinita addio sogno-scudetto
Allievi dell’Empoli battuti dalla Roma: quarta finale persa in 5 anni
MONTEPULCIANO. Una maledizione, un sortilegio, un incantesimo che sembra impossibile da spezzare. Perché a questo punto visti i numeri la sfortuna c’entra eccome e ce n’è anche una bella dose. Gli Allievi dell’Empoli devono arrendersi ancora una volta in finale per la quarta volta negli ultimi cinque anni. Dopo le sconfitte nell’atto conclusivo del 2011 e in quelli del 2012 e del 2013, anche questa volta gli azzurrini devono alzare bandiera bianca.
A vincere la finale scudetto di questo 2015 andata in scena sul terreno di Montepulciano è la Roma al termine di una gara in cui l’Empoli è passato dal paradiso all’inferno in soli 3 minuti. Olivieri entra e segna a pochi minuti dalla fine della gara e sembra l’uomo della provvidenza, ma gli azzurrini si fanno raggiungere e vengono superati al termine di venti minuti di supplementari estenuanti. Ma niente paura, i talenti si coltivano anche attraverso le sconfitte come questa che sicuramente aiuterà a crescere i ragazzi di mister Bigica.
Nel primo tempo parte forte la Roma che dopo pochi minuti si rende pericolosa con Tuminello che stacca di testa in area ma il pallone finisce fuori. Una Roma che all’11 va anche in gol ma la rete è giustamente annullata perché Antonucci che ribadisce in rete si trova in posizione di offside.
L’Empoli però trova coraggio e al 27’ ha l’occasione per passare in vantaggio con Islamaj che imbeccato da Carradori da posizione defilata spara addosso a Crisanto. L’Empoli chiude in attacco con un bel tiro di Giani ma non riesce a sfondare il muro giallorosso. Nella ripresa girandola di cambi ma la gara si accende nel finale. La fiammata porta la firma di Olivieri che controlla ottimamente un lancio dalle retrovie si porta avanti il pallone e con il destro fulmina il portiere. Esplode la panchina azzurra, ma la beffa è dietro l’angolo perché ci mette pochissimo solo 3 minuti Cappa a far fuori mezza difesa e a infilare Giacomel proprio all’inizio dei minuti di recupero. Quando la festa sembrava poter iniziare ecco che invece si materializzano i tempi supplementari come nel peggiore degli incubi. L’Empoli potrebbe anche rifarsi subito, direttamente nei minuti di recupero grazie ad un tiro di Bellini, ma l’immediato ribaltamento non arriva e dunque si prosegue.
Il gol anche dopo i tempi regolamentari non sembra comunque accusare il contraccolpo psicologico e tiene bene il campo annullando gli avversari, e non si registrano grosse occasioni da gol ne da una parte ne dall’altra. Ma la beffa arriva ancora una volta nel finale e precisamente a 4 minuti dalla fine del secondo tempo supplementare quando Tumminello si invia verso la porta azzurra elude l’intervento di Giacomel in uscita e con un morbido pallonetto deposita in rete regalando lo scudetto alla formazione giallorossa. L’Empoli deve ancora una volta inchinarsi agli avversari, ma resta comunque indelebile il grande campionato disputato dai ragazzi di mister Emiliano Bigica sia nella prima parte con la regular season, sia nelle fasi finali dove sono stati costretti ad arrendersi negli ultimi minuti dei supplementari. Già una nuova sconfitta in finale, ma come dice il vecchio saggio, per perderle le finali bisogna giocarle.
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