Lutto
IN CASA EMPOLI»TRATTATIVE E STRATEGIE DI MERCATO
EMPOLI. Una lungo incontro, tante chiacchiere, tante offerte, le bistecche dell’Antica osteria Sanesi di Lastra a Signa e ancora telefonate, contatti, qualche sì e un no davvero pesante. È successo...
EMPOLI. Una lungo incontro, tante chiacchiere, tante offerte, le bistecche dell’Antica osteria Sanesi di Lastra a Signa e ancora telefonate, contatti, qualche sì e un no davvero pesante.
È successo di tutto, insomma, nell’incontro fra Empoli e Napoli, iniziato nel tardo pomeriggio di mercoledì e andato avanti fino alle prime ore del giorno successivo. E non sono mancati i colpi di scena. Il risultato è noto: ha prodotto un accordo fra i due club per la cessione di Mirko Valdifiori ai partenopei per 5,5 milioni di euro (più bonus). L’affare non è ufficiale perché ora De Laurentiis deve trovare l’accordo col giocatore e soprattutto col suo agente, Mario Giuffredi, mentre il Torino sarebbe pronto a pareggiare l’offerta. Per l’Empoli, però, il discorso è chiuso: lo hanno confermato il presidente Corsi e il ds Carli. Ma attenzione, non è una formalità. Oggi il giocatore parte per la vacanze e l’agente vuole chiudere, altrimenti accetterà l’offerta del Toro e la palla tornerà in mano agli azzurri.
Ma, davvero, è più quello che alla fine non è andato in porto. Il Napoli, a un certo punto, ha messo sul tavolo 23 milioni complessivi per il regista, Hysaj e Saponara. Ma sulla valutazione del fantasista l’accordo non c’è. I partenopei sono partiti da 8 milioni, alzandosi fino a 12,5. L’Empoli ne ha chiesti 20, tantissimi, e di sicuro non è disposto a scendere sotto i 15. Anche sul terzino i conti non quadrano. Ma si è richiesto il doppio-accordo quando il Napoli ha offerto 10,5 per Valdifiori e l’albanese. Gli azzurri avrebbero detto sì, ma qui sono stati i partenopei a tirarsi indietro perché prima di investire su Hysaj vogliono valutare le piste alternative (Darmian e Vrsaljko).
La maratona, dunque, potrebbe non essere finita. Ma intanto l’Empoli ha avuto la forza di dire no a 23 milioni, mica noccioline. «Non so cosa potrà succedere da domani – sentenzia il ds Carli – e cioé se il Napoli alzerà ulteriormente l’offerta costringendoci a rivedere i nostri piani, ma ora abbiamo detto la nostra. L’offerta è seria, importantissima, però alle condizioni attuali non si fa».
Attenzione, però. Sarà pure per la presenza di De Laurentiis, uomo di cinema, ma questa trattativa rischia di somigliare a una serie tv. La prima puntata, quella di Firenze, è stata ricca di colpi di scena, ma potrebbe avere un seguito. Non è ancora finita, insomma.
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