La protesta
Sarri-Giampaolo incontro al Castellani
Summit fra gli allenatori di ieri e di oggi, firmato il contratto
EMPOLI. Da una parte l’uomo che ha guidato l’Empoli trasformandolo in una magnifica macchina da calcio, dall’altro quello che dovrà prendere sulle spalle la sua (pesante) eredità: Maurizio Sarri, il passato, e Marco Giampaolo, il presente, si sono incontrati ieri, al Carlo Castellani. Non si sa se per un appuntamento già preso (possibile visto che fra i due c’è un rapporto di stima reciproca) o se per puro caso. Però si sono incontrati, questo sì, e hanno parlato. Parlato dell’Empoli.
Il contatto. Come detto il teatro della scena sono stati gli uffici nella pancia del Castellani, nel primo pomeriggio di mercoledì 10 giugno. Sarri era tornato a casa, a Vaggio, la sera precedente, dopo l’ennesima fumata grigia col Napoli (entro venerdì l’annuncio?), Giampaolo era insieme al ds Carli e agli altri dirigenti della squadra-mercato per pianificare le strategie. I due allenatori, poi, hanno salutato la compagnia e si sono appartati in un’altra stanza, secondo le indiscrezioni che filtrano, dove hanno parlato ovviamente dell’Empoli. Di quello che è stato e di quello che Sarri. Il nuovo allenatore, insomma, è veramente deciso a ripartire dall’ottimo lavoro del collega, come aveva già spiegato ai dirigenti durante l’incontro che ha portato all’accordo. E, alle parole, ha fatto seguire i fatti. Cosa si siano detti i due tecnici, ovviamente, non è dato da sapere. Ma certo l’incontro, con l’Empoli come oggetto della discussione, è decisamente un inizio più che incoraggiante.
Lunedì. Il primo atto ufficiale, invece, sarà consumato lunedì. Con ogni probabilità, infatti, sarà quello il giorno della presentazione di Giampaolo. «È il nostro nuovo allenatore», ha detto ieri il presidente Corsi anticipando, di fatto, anche qualsiasi tipo do comunicato. Ma, in effetti, di dubbi ce ne sonon pochi. Ieri, poi, il ds della Cremonese, Giammarioli, ha portato a Empoli i documenti della rescissione. Giampaolo ha firmato il contratto - di un anno, come rischiato da lui stesso - e in questi giorni il documento sarà depositato in Lega. Nel clima di collaborazione che si è instaurato fra i presidenti Corsi e Arvedi, poi, è saltata fuori la possibilità di appoggiare in prestito alla Cremonese alcuni giovani azzurri in uscita dal vivaio o di rientro da altre squadre di Lega Pro. Presto un nuovo incontro per decidere chi.
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