Sicurezza
Sarri se ne va, si chiude un’epoca
Ieri le dimissioni. Il mister: «È stata una storia perfetta, ma era giusto che finisse così»
EMPOLI. Si chiude un epoca, una storia fatta di bel calcio, di vittorie e di emozioni indimenticabili. L’ultima pagina del grande libro di Maurizio Sarri e dell’Empoli è stata scritta ieri in una calda mattinata di giugno. Il tecnico ha dato ufficialmente le dimissioni dopo l’incontro avvenuto con la dirigenza al Centro Sportivo di Monteboro.
Una scelta che l’allenatore meditava già da tempo, un finale che ormai era già scritto da diversi giorni e che alla fine si è materializzato.
Sarri rinuncia così ad altri due anni di contratto, lascia dopo tre stagioni in cui lui e i suoi ragazzi hanno ribaltato qualsiasi pronostico. Troppi i dubbi sul futuro, che nonostante l’addio all’azzurro resta ancora molto incerto e la sensazione di non riuscire a ripetere quanto di buono fatto in questi anni.
La società preso atto della volontà del tecnico ha deciso di lasciarlo libero.Si chiude così un ciclo che resterà nella storia dell’Empoli, un amore a prima vista che si è trasformato, come spiega lo stesso tecnico a margine del suo addio, nella storia perfetta, quella che difficilmente nel mondo del calcio si può trovare, quella che forse è una storia irripetibile.
«Ho deciso che doveva finire qui – dice visibilmente emozionato il tecnico all’uscita dal summit - ringrazio tutti, società, presidente, direttore, tutti i giocatori che ho avuto in questi 3 anni, e soprattutto il pubblico e la città che sono stati straordinari. Quella con l’Empoli è stata la storia perfetta ed è giusto a questo punto metterla da parte, senza rischiare di rovinarla, speriamo che questo sia soltanto un arrivederci e non un addio. Andrò al Cagliari? Penso di no, non ho accordi con altre squadre – confessa il tecnico di Figline - in questo momento le probabilità di rimanere fermo sono molto alte. Se rimango fermo girerò per l' Italia e per l'Europa a studiare e a vedere allenamenti. Non ho bisogno di mentire - -prosegue con decisione - io non ho accordi con nessuno, poi è chiaro che nella prossima settimana spero di trovare una soluzione perché mi piace lavorare, ho bisogno di stare sul campo e ho voglia di allenare. Se sono rimasto male perché la Samp ha scelto me e non Zenga? Sinceramente no, ci potevo rimanere male se mi succedeva da domani (oggi per chi legge,) in poi. Io avevo in testa solo il pensiero se continuare con l’ Empoli oppure no». Poi l’allenatore chiude definendo come questi tre anni appena conclusi come i più belli per lui.
«Si chiude la pagina più bella e più importante della mia carriera non solo dal punto di vista sportivo – chiosa il tecnico - Quello che è accaduto in questi anni sarà irripetibile e so che l'affetto che ho trovato qui non lo troverò da nessun altra parte».
La società invece ha salutato ufficialmente il tecnico attraverso un comunicato apparso poco prima dell’ora di pranzo sul sito internet ufficiale. «Dopo l´ennesimo incontro, la società – si legge - l’Empoli FC ha preso atto della volontà del tecnico Maurizio Sarri di non voler continuare il rapporto che lo legava al club per altre due stagioni. L´Empoli quindi ha deciso di accettare le dimissioni presentate dall´allenatore. A Maurizio Sarri va il ringraziamento per tre anni pieni di emozionanti successi».
Insieme a Sarri se ne va anche parte dello staff tecnico che lo ha accompagnato in questi anni di successi. Saluta anche il vice Francesco Calzona, l’uomo dei video e delle palle inattive che si prepara a seguire l’allenatore in una eventuale prossima avventura. Lo stesso farà Francesco Sinatti il giovane preparatore atletico che assieme a Caludio Selmi ha lavorato per preparare fisicamente gli azzurri. Dovrebbero restare invece i componenti dello staff che ormai da tempo sono colonne portanti azzurre, quindi Martusciello, lo stesso Selmia appunto e il preparatore dei portieri Marchisio.
Si chiude un epoca, come già accaduto molte volte nella storia dell’Empoli, ma adesso è ora di guardare avanti e di aprirne subito un'altra.
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