Sicurezza
L’Empoli si congeda pensando... a Sarri
L’addio non è scontato però sembra sempre più vicino
EMPOLI. Toh, c’è anche una partita. L’ultima. Già, in altri momenti il fatto di dover andare a sfidare l’Inter a San Siro sarebbe stata la notizia. Oggi, invece, passa decisamente in secondo piano. Forse anche in terzo.
Il toto-Sarri. Più che il presente, infatti, interessa il futuro. E, nello specifico, il futuro di Maurizio Sarri. Ieri il tecnico ha parlato, suo malgrado, più di questo aspetto che del match. Ha spiegato di essere combattuto (come potete leggere nella pagina a fianco), di non avere richieste ma neanche - almeno per ora - la sicurezza di trovare la convinzione di ripartire per un’altra avventura con l’Empoli. Il che, in soldoni, conferma più o meno tutte le impressioni degli ultimi giorni: si va verso l’addio. E non per le lusinghe della Sampdoria. Anche perché, come anticipato, questa possibilità sembra meno concreta di qualche giorno fa. C’è stato l’incontro di martedì, confermato anche ieri di Sarri pur senza citare il nome dei blucerchiati, ma niente di più. Non un’offerta e neanche una trattativa. È la versione del tecnico di Figline e, in effetti, molte voci vanno in questo senso.
Lo scenario. Sarri, insomma, potrebbe lasciare l’Empoli e i due anni di contratto che ancora lo legano e restare fermo. Aspettando la chiamata giusta. Magari quella di una big che, ancora, non è arrivata. Difficilmente arriverà dal Milan, che lo ha preso in considerazioni in tempi non sospetti ma senza affondare (pare che Berlusconi non sia convinto), difficilmente arriverà dal Napoli. Resta, forse, la Fiorentina. Se con Montella sarà divorzio. Si saprà mercoledì, guarda caso il termine che Sarri l’Empoli si sono dati. Se questo è lo scenario, però, il divorzio potrebbe anche arrivare prima.
Il candidato. Le speranze di un esito positivo della vicenda, dunque, sono ancora vive. Ma sono pure in calo. È probabile, insomma, che l’Empoli debba cambiare guida tecnica. E il compito (duro, visto il peso dell’eredità) potrebbe toccare a Giampaolo. Ad oggi, fra i nomi circolati, il suo sembra l’unico sul quale i dirigenti potrebbero convorgere le proprie attenzioni. Ma, è chiaro, se divorzio sarà ci saranno anche altre candidature da analizzare con la massima cura.
Il resto. Nell’attesa, c’è la partita con l’Inter di questa sera. Che andrebbe onorata, è vero, Ma che davvero non è mai stata così poco affascinante...
@DavidBiuzzi
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