Gioco
Il toto-Sarri si trasforma in un autentico intrigo
Voci contrastanti dal fronte Sampdoria: c’è l’offerta anzi no è la terza scelta I tifosi cominciano a pensare all’addio, intanto Saponara scopre nuovi estimatori
EMPOLI. Sembrava un rebus, è diventato un vero e proprio intrigo. È quello che riguarda Maurizio Sarri e il suo futuro. Perché in attesa della scelta del tecnico - attesa per il 3 giugno - sta succedendo davvero di tutto.
Anche, e soprattutto, lontano da Empoli. In tourbillon di colpi di scena, infatti, la certezza resta una: gli azzurri (e non solo i dirigenti) vorrebbero proseguire con l’allenatore di Figline, che ha ancora due anni di contratto. Attorno, però, c’è un caos difficile da decifrare e forse addirittura impossibile da domare. Tanto per fare un esempio: la Sampdoria.
Già, perché la giornata è iniziata con indiscrezioni chiare e precise: Sarri è la prima scelta dei blucerchiati che gli hanno offerto un biennale e hanno già pronti 300mila euro per il “disturbo” dell’Empoli. In sostanza l’allenatore di Figline non era mai sembrato così lontano dall’azzurro. Ma ad inizio serata ecco un’altra voce, riportata da Sky Sport, di tutt’altro tenore: Paulo Sousa oggi risponderà alla Samp, lui e Zenga sono in ballottaggio e Sarri è “soltanto” la terza scelta.
Tutto e il contrario di tutto, insomma. E in questo contesto nebuloso la Samp non è da sola. L’altro caso, infatti, è quello legato al Sassuolo: ha presentato un’offerta a Sarri, si dice in mattinata, no confermerà Di Francesco, la replica del pomeriggio. La morale, alla fine, è che potrebbe accadere di tutto. In un panorama che attualmente vede tre possibilità: Sarri resta, Sarri va a un’altra squadra, Sarri sceglie di fermarsi (in attesa di una big come Napoli o Fiorentina?). L’importante sarà dipanare questo intrigo il più in fretta possibile. Anche perché il futuro è dietro l’angolo sia per Sarri che per l’Empoli.
Che finora non ha cercato altri allenatori ma comincia a riflettere su varie possibilità. Ieri, in questo senso, l’ex trapanese Boscaglia, interpellato dal sito Tuttomercatoweb, ha detto che la piazza sarebbe più che gradita (ovviamente) ma anche di non essere stato contattato da nessuno. Circolano anche altri nomi, come quello di Rastelli dell’Avellino (impegnato nei playoff), ma al momento quello con maggiore appeal sembra quello di Giampaolo, che ha una storia professionale simile a quella di Sarri (prima della chiamata di Carli).
Intanto i tifosi sembrano (tristemente) orientati all’addio. Un sondaggio lanciato dal nostro sito www.iltirreno.it/empoli, infatti, al momento vede prevalere nettamente l’ipotesi della separazione con una maggioranza bulgara: quasi il 70%.
Il toto-allenatore, ovviamente, sta bloccando anche tutte le operazioni di mercato (che, comunque, non sono ancora partite in quasi nessuna piazza). Anche in questo caso, però, non le voci. E, in questo senso, al centro dell’attenzione c’è proprio uno dei pupilli di Sarri: Riccardo Saponara. Il fantasista sarebbe finito nel mirino del Napoli, dopo Roma, Juventus e Lazio. Proprio dalla città eterna, però, si parla di un rilancio dei biancocelesti che vorrebbero sia il trequartista che il terzino Hysaj (seguito da più di 2 anni). Su Saponara, comunque, l’Empoli non transige: o arriva l’offertona (12 milioni) o resta.
Intanto, la prossima settimana ci sarà un incontro con la Roma per parlare della comproprietà di Barba, che gli azzurri vorrebbero riscattare, e pure di Skorpuksi, portiere individuato come possibile erede di Sepe insieme a Gabriel, di rientro al Milan dopo un’ottima stagione a Carpi.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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