Il Tirreno

Empoli

Il campione e la miss uniti da due bandiere

di David Biuzzi
Il campione e la miss uniti da due bandiere

La storia di un amore speciale nato fra Empoli e l’Albania

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EMPOLI. Il calciatore e la miss, il campione e la bellezza. Detta così sembra il più classico dei cliché, la storia d’amore più scontata e banale dei giorni nostri. Ma l’apparenza, si sa, spesso inganna. E dietro a questa storia, la storia d’amore fra Elseid Hysaj e Florenca Lekstakaj, c’è molto altro. È vero, ci sono il pallone e la corona di reginetta, ma anche i viaggi della speranza con un gommone che sfida l’Adriatico, l’orgoglio di una nazione intera e il destino. Anzi due destini, che si uniscono proprio come nella canzone dei Tiromancino.

Lui e lei. Lui e lei, infatti, si sono incontrati (e scoperti innamorati) a Empoli. Ma nel loro passato (e non solo) c’è un altro paese, l’Albania. Il terzino dell’Empoli ci è addirittura nato, a Shkoder, prima di raggiungere l’Italia inseguendo un sogno, un pallone e il padre Gzim. Lui, il papà, in Italia c’era arrivato proprio con un gommone, come tanti albanesi in cerca di un futuro migliore. Lo aveva trovato - insieme a un regolare permesso di soggiorno - in un lavoro da muratore. Lavoro che lo ha portato a ristrutturare la casa di Marco Piccioli, procuratore sportivo. Gli parla del figlio Elseid, che in patria è già una piccola promessa. Poi succede tutto in fretta: il provino organizzato con l’Empoli, l’accordo prima ancora che possa consumare un altro con la Fiorentina, la trafila delle giovanili e l’approdo al grande calcio: prima la B, ora la A, sempre con la maglia azzurra. Florenca, invece, è nata a Firenze (come suggerisce il nome), nel 1995. Il papà Gjok, di viaggi della speranza ne aveva fatti addirittura due. Il primo da solo, per cercare un lavoro, il secondo insieme alla moglie e alla figlia maggiore. Per mettere le radici a Empoli, far nascere la seconda figlia (Florenca, appunto) e costruirsi un’altra vita dall’altra parte del mare. Lei in patria diventa celebre nell’estate del 2013. La sorella Klevida, a sorpresa, la iscrive al concorso di miss Albania e Florenca viene incoronata come la più bella.

L’incontro. Due figli d’Albania cresciuti a Empoli. Forse era destino che s’incontrassero, che s’innamorassero. La famiglia Lekstakaj, infatti, viene da Lezhe, paese a non più di 20 chilometri da quello degli Hysaj. «L’ho notata a scuola – racconta il giocatore dell’Empoli – io frequentavo l’Ipia ma ci andavo giusto per guardare le ragazze di Ragioneria. C’era anche lei, mi ha colpito subito. Ma per strapparle il primo bacio ho dovuto aspettare un po’». Elseid gioca nelle giovanili dell’Empoli, non è famoso, mentre Florenca ha tutto in mente meno che il concorso di Miss Albania. «Quando ha iniziato a corteggiarmi – racconta lei – non avevo la minima idea che fosse un calciatore e, francamente, non conoscevo neanche il calcio. Ora non mi perdo una sua partita, ma non ho ancora capito la regola del fuorigioco». Un classico, questo sì, in una storia che di banale fa davvero poco.

Le tradizioni. Anche perché i ragazzi si sono incontrati a Empoli, ma con il peso della cultura e della tradizione albanese. «Da noi – spiega Hysaj - non esistono le storielle. Una relazione è una cosa seria e il fidanzamento vale come un matrimonio. Per questo, all’inizio, abbiamo cercato di fare le cose di nascosto. Poi, piano piano, ho iniziato ad avvicinarmi a casa sua, ad andare a prenderla sotto casa. Alla fine in quella casa ci sono entrato, con tanta speranza e un po’ di preoccupazione. Però sono stato accolto benissimo, meglio anche di quanto avessi sognato». La tradizione albanese, insomma, rivista in salsa Empoli. «In Albania – conferma Florenca – le relazioni non sono ben accettate. Ma è chiaro che si parla di due famiglie, la mia e quella di Elseid, che vivono in Italia già da anni e che hanno assorbito almeno una parte di questa cultura».

Il fidanzamento. Un po’ d’Italia, insomma, c’è. Anche se fra loro parlano in albanese e se le radici comuni hanno influito sulla loro storia. «Non avrei avuto problemi a fidanzarmi con un italiano – spiega lei – io stessa sono nata in Italia e da un anno ho persino la cittadinanza. Sinceramente non mi ero mai posta il problema, ma il fatto che la nostra tradizione sia comune è comunque un aiuto. Non sempre è facile capirsi quando si arriva da mentalità diverse». Elseid e Florenca, infatti, si sono capiti da subito. E anche bene. Proprio fra sette giorni, infatti, sanciranno l’unione con una festa di fidanzamento. «Non è matrimonio – racconta Hysaj – ma qualcosa di molto simile. Sarà una festa con tutti i nostri parenti. Un passaggio importante per noi». Per loro albanesi d’Italia che, in Italia, non hanno mai dovuto chinare la testa. «Mai avuto problemi con nessuno – continua il calciatore dell’Empoli – di offese razziste ne ho ricevute soltanto in campo, mentre gioco. Ma, anche se non è bello, so che sono cose che fanno parte del gioco».

Loro e l’Albania. Intanto, in Albania, tornano spesso. «Soprattutto a Shkoder – spiega lei – perché la mia famiglia ormai è tutta in Italia». E in Albania, ovviamente, sono già famosi. «Questa è la prima volta che parliamo della nostra storia – spiega Hysaj – ma è già capitato, da noi, che qualcuno ci riconosca e ci fermi per strada». «Soprattutto riconoscono lui – continua lei – perché da quando gioca in Nazionale è diventato famosissimo e apprezzato da tutti». L’orgoglio albanese, d’altra parte, è una cosa seria. «Elseid è nato lì – dice ancora Florenca – e sicuramente ha più legami di me con la nostra terra. Però sì, siamo tutti un po’ orgogliosi. Anche di quelle che hanno fatto i nostri genitori, perché entrambi hanno pagato e rischiato per provare a darci una vita migliore».

Loro e il futuro. Vita migliore che ora sembra una realtà. Con Hysaj che sembra destinato presto a vestire la maglia di un grande club. «Non so cosa succederà – dice – ma di sicuro sia Shkoder che Empoli saranno sempre nel mio cuore, le mie due case». «Ovunque andrò io lo seguirò – conclude Florenca – è già deciso. Cosa farò io? Intanto in estate devo diplomarmi, poi si vedrà. La modella? Perché no».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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