Sicurezza
«E pensare che volevamo smettere»
Esulta Mauro Parentini anche se in questi anni alle vittorie ci si è abituato. Questa però anche per lui ha un sapore davvero speciale. È alla Ferruzza da 23 anni, prima come giocatore, da 12 invece...
Esulta Mauro Parentini anche se in questi anni alle vittorie ci si è abituato. Questa però anche per lui ha un sapore davvero speciale. È alla Ferruzza da 23 anni, prima come giocatore, da 12 invece sulla panchina fucecchiese. Il suo sangue è bianconero e quando due anni fa tutto stava per finire lui non ha voluto gettare la spugna e ci ha creduto. Una tenacia che alla fine è stata premiata. «Quando dal comitato del Cuoio siamo arrivati a giocare nell'Empolese – dice il mister che ha appena vinto il titolo – siamo stati costretti a ripartire dalla serie Amatori e non possiamo nascondere che stavamo per chiudere tutto. La squadra è stata ad un passo dallo sparire. Ma in quel momento con i ragazzi ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che dovevamo continuare che non dovevamo darla vinta a chi aveva preso questa decisione, che dovevamo tornare a vincere il più velocemente possibile. E questa promessa alla fine è stata mantenuta. Non possiamo essere più felici di così per questo risultato – prosegue l'allenatore dei campioni – In due anni abbiamo vinto Coppa Uisp Regionale e campionato, non posso chiedere di più a questa squadra. Faccio però anche i complimenti ai nostri avversari. Sapevamo che il Lazzzeretto City era una squadra forte e molto fisica, hanno giocato davvero una grande finale. Noi siamo stati bravi e alla fine abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna che quando vai ai calci di rigore serve sempre per portare a casa il risultato». Un Parentini al settimo cielo che non ha dubbi nel dedicare la vittoria del campionato. «La vittoria – dice – è dedicata ai ragazzi che in campo hanno dato il massimo è che sono stati eccezionali per tutto il corso della stagione». Non può mancare poi un commento sul super tifoso bianconero Massiliano Alvini, allenatore del Tuttocuoio che dalle tribune del Castellani di Montelupo ha fatto il tifo per la Ferruzza fino a perdere la voce. «Massimilano ha iniziato a fare l'allenatore proprio nella Ferruzza – racconta Parentini – l'ultimo anno in cui faceva il calciatore nel Signa ha iniziato ad allenarci. È uno dei nostri è il suo supporto è stato davvero importante». Ora l'avventura Toscana, per una squadra che non vuole porsi limiti. D’altra parte nell’Empolese Valdelsa è la prima che, partendo dalla serie A2, è risucita nell’impresa di vincere il titolo. (a.m.)
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