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Empoli

Tonelli “tradito” «Non merito quei cori dei miei concittadini»

di Marco Sabia
Tonelli “tradito” «Non merito quei cori dei miei concittadini»

Sulla partita: «Dobbiamo essere più cattivi in difesa» Vecino: «Peccato per i tifosi, pronto per giocare in viola»

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EMPOLI. Non era soddisfatto a fine partita Lorenzo Tonelli. Lui, nato a Firenze ma cresciuto calcisticamente a Empoli, probabilmente ha sentito la sfida più di altri: «Da fuori potrei dire che ha vinto il calcio, perché nonostante fosse un derby è stata una bella partita, giocata bene da entrambe le squadre e oltretutto corretta. Però da giocatore sono arrabbiato: tre gol non li dobbiamo prendere, dobbiamo essere più cattivi in difesa. Alla fine, comunque, quando pensavo che avremmo segnato il 2-1 abbiamo preso gol. Il calcio è questo, specie quando giochi contro squadre costruite per le parti alte della classifica. E poi ci s'è messo di mezzo Salah, che ha sfruttato la sua freschezza quando noi stavano soffrendo il caldo ed iniziavamo ad essere stanchi».

Infine il difensore ha lanciato una stoccata ai tifosi avversari: «Mi dispiace aver sentito dei cori contro provenire da quelli che sono miei concittadini. Io devo tutto all'Empoli e do tutto per questa squadra ma questo non vuol dire che debba essere preso di mira. Non ho fatto niente di male a loro».

Non è mancata anche una domanda sulla vicenda-Denis, sulla quale Tonelli ha preferito glissare, limitandosi a dire che se il giudice sportivo gli ha sospeso la squalifica avrà avuto le sue ragioni.

Ma c'era anche un altro giocatore che - per differenti motivazioni - è legato a doppio filo sia all'Empoli che alla Fiorentina. È Matias Vecino, l'interno uruguaiano diventato da mesi una certezza nello scacchiere di Sarri: «Partita speciale per me, perché la Fiorentina mi ha portato in Italia e i miei ex compagni mi hanno aiutato ad ambientarmi. Dall'altra parte l'Empoli e Sarri mi hanno dato tanta fiducia, regalandomi continuità e maturità. Per questo devo ringraziare questa società. Il futuro? Non lo so, anche perché non dipende da me. Devo capire cosa vorrà fare la Fiorentina ma io mi sento pronto per giocarci».

Sulla partita: «Hanno giocatori forti là davanti e qualcosa abbiamo sbagliato anche noi. Non è stata la nostra miglior partita, abbiamo lasciato spazio ai loro centrocampisti che hanno fatto girare il pallone. C'abbiamo provato, la testa non era alla gioia per la salvezza, anche perché questa tifoseria ci teneva tanto a vincere un match così sentito. Poteva essere il nostro regalo finale ai tifosi ma ora dobbiamo pensare a fare più punti possibile per superare le squadre che sono appena sopra di noi».

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