Gioco
L’insaziabile Empoli vuole un altro regalo
Il derby come ciliegina sulla torta, ma serve l’abito buono
EMPOLI. L’Empoli è salvo ma non sazio, la Fiorentina è ferita ma non morta. E poi il derby è sempre il derby, signore e signori. Quella che andrà in scena oggi pomeriggio (nell’ennesimo orario assurdo di una stagione, in questo senso, davvero folle) al Castellani, insomma, sarà una partita vera. Eccome.
I motivi. In palio ci sono tante cose. Non quella più importante, è vero, perché il suo campionato, la sua Champions League, il suo mondiale per club (scegliete voi fra le tre ipotesi...) gli azzurri se lo sono preso mercoledì, andando a vincere a Torino. Però i punti contano, eccome, per i viola. Che anche alla luce di quello che è accaduto giovedì a Siviglia ora rischiano una stagione, la prossima, fuori dall’Europa. Per gli azzurri, invece, c’è l’ambiziona di continuare a scalare una classifica che ancora non rende merito alla qualità del gioco espressa, ma anche l’obiettivo di centrare i premi a step stabiliti dalla società (più in alto arrivi, più soldi per il gruppo). Poi, soprattutto, c’è la motivazione più importante, quella di cui ha parlato anche Sarri in conferenza stampa. Si chiama Empoli. Già, perché per il popolo azzurro questa è la madre di tutte le partite e il fatto di arrivarci già salvi significa poterci concentrare solo ed esclusivamente sulla ciliegina da mettere sopra una torta che, vada come vada, resta e resterà una delle più dolci e buone mai gustate da queste parti.
La chiave. Certo bisognerà capire quanto di queste motivazioni gli azzurri riusciranno a portare sul campo. Un po’ di appagamento non potrà non esserci, perché è normale che sia così. Ma giocare con la testa libera, soprattutto per una squadra che in questo periodo letteralmente regala spettacolo, potrebbe non essere necessariamente un male. Di sicuro c’è che servirà l’Empoli vero, bello, quello delle migliori occasioni (che, in questo campionato, sono state davvero tante...). Perché, come accennato, la Fiorentina non può permettersi di perdere altro terreno. Certo, arrivare al derby a metà del doppio impegno col Siviglia non è certo il massimo, ma ora che la finale di Varsavia sembra assai lontana, i gigliati dovranno per forza dare e ottenere il massimo in campionato. Quanto al tunover, poi, non può certo cambiare di molto le carte in tavola: la Fiorentina è attrezzata (e bene). Per farsi e fare l’ultimo regalo, insomma, servirà un azzurro brillante.
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
