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L’orgoglio di Corsi «Abbiamo dato una lezione di calcio»

di Marco Pagli
L’orgoglio di Corsi «Abbiamo dato una lezione di calcio»

Il massimo dirigente dedica l’impresa al papà e al fratello Poi parla di Sarri («siamo innamorati di lui») e dello stadio

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EMPOLI. «È un risultato fantastico che voglio dedicare alla mia famiglia e in particolare a due ammalati di Empoli e dell’Empoli come me, con cui purtroppo non ho potuto condividere questa gioia immensa: mio padre Ruffo e mio fratello Giacomo». Questo è il primo pensiero del presidente Fabrizio Corsi di fronte ad un traguardo che ha dell’incredibile se si guarda con l’occhio di nove mesi fa. Basta tornare con la mente a settembre, quando l’Empoli partiva da sfavorita per la corsa alla salvezza. «Penso che abbiamo dato una lezione di calcio in questo campionato sempre più povero di gioco – argomenta Corsi – la nostra salvezza grazie al mister è arrivata proprio da qui, dal gioco. Ma credo che la nostra sia stata anche una lezione di sport, a dimostrazione che si possono fare grandi cose pur essendo piccoli e con bilanci limitati. Ovviamente i miei più sinceri complimenti vanno al direttore Carli, a tutti i dirigenti, ma soprattutto a mister Sarri e alla squadra. Una menzione particolare va alla città che è sempre stata vicina alla società e a questi ragazzi».

E alla città il presidente si rivolge per un appello carico di soddisfazione. «La salvezza finalmente è arrivata, godiamocela tutti insieme – spiega – sono consapevole che nel calcio non c’è memoria e spesso si dimenticano i grandissimi risultati nel giro di pochi mesi. Ma vorrei che i tifosi, e non solo loro, coltivassero a lungo la memoria di questo successo».

Un successo, quello della società e della squadra azzurra, che però non è un approdo ma un nuovo punto di partenza. «Il futuro si disegnerà insieme con il mister, i giocatori e lo staff – continua il presidente – ovviamente noi vorremmo confermare tutti. Ma siamo consapevoli che Empoli è un trampolino e se qualcuno avrà la possibilità di maturare e crescere in realtà più grandi saremo i primi ad essere felici. Quello che è sicuro è che per il prossimo anno faremo la squadra più forte possibile e se alcuni giocatori se ne andranno ne arriveranno altri, giovani, a rimpiazzarli. Su mister Sarri c’è poco da aggiungere: noi siamo innamorati di lui, se lui è innamorato di noi il suo futuro non può che essere ancora colorato azzurro». E parlando di futuro Corsi fa un auspicio rivolto ai tifosi. «Faremo il possibile per rendere il nostro stadio più godibile possibile – afferma – e ai nostri cugini fiorentini che ci dicono che lo stadio lo abbiamo comprato all’Ikea, rispondiamo che abbiamo dimostrato più di una volta che nel nostro piccolo siamo capaci di grandi imprese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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