Toscana
Festa Castelfiorentino ma si pensa pure al domani
Squadra e tifosi hanno celebrato insieme l’’impresa di Castelnuovo Garfagnana Il tecnico Marmugi: «Ci sono le basi per costruire, mi dispiacerebbe andarmene»
CASTELFIORENTINO. Ferrari e Rodriguez, due nomi, due volti. Quelli della salvezza del Castelfiorentino. I gialloblù di mister Riccardo Marmugi, infatti, hanno rivesciato il pronostico vincendo a Castelnuovo Garfagnana la sfida playout. Partita dove i castellano hanno dominato e ipotecato subito in 20 minuti con due realizzazioni. Letali. Una salvezza che ha fatto esplodere di gioia una comunità sportiva e un ambiente rigenerato dopo l'approdo di coach Marmugi, uno dei protagonisti di questo traguardo che al termine del girone d'andata sembrava una utopia. Una vittoria per 3-1 che non lascia spazio ad appelli e a recriminazioni per gli avversari. L'ambiente si era preparato con grande cura e attenzione alla partita, andando in ritiro il giorno precedente a Barga. «Già nel ritiro, dalle piccole cose, avevo visto nei ragazzi la serietà e la voglia di vincere», rivela l’allenatore. Serviva solo una vittoria per assicurarsi la salvezza che è arrivata di fronte alle Brigate Gialloblù presenti in trasferta. Poi è esplosa la festa, culminata nella cena da O' Sarracino a Castelfiorentino, dove non sono mancati “messaggi” rivolti ai gambassini, che adesso affronteranno in Eccellenza. Alla cena poi spazio anche ai tifosi che si sono uniti alla festa con sciarpate e cori. La soddisfazione per questo traguardo è nelle parole dell'allenatore Marmugi: «La squadra ha fatto il suo dovere in una partita complicata. Probabilmente la migliore prestazione dell'anno. Il mio futoro? È presto per affrontare questo tema ma lasciare questo gruppo mi dispiacerebbe». Una dichiarazione d'amore quindi che arriverà diretta al cuore della dirigenza: «Ci sono le basi per costruire qualcosa di buono, sono riuscito a plasmare questo gruppo, cogliendo un grande risultato» chiude Marmugi. Amaro in bocca invece in Prima categoria dove il Ponte a Cappiano esce sconfitto dalla sfida in trasferta col Viaccia e dice arrivederci al sogno di salire in Promozione. Un risultato npn del tutto atteso visto che i fucecchiesi, con il ritorno in panchina di Marchetti, avevano cominciato a recuperare terreno in classifica, dopo una partenza da dimenticare. Un gol che però ha spezzato il sogno dei biancocelesti e che ha chiuso definitivamente le porte all'obiettivo stagionale di salire in Promozione.
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