Il Tirreno

Empoli

LA FESTA

E Il Castellani s’accende per i suoi eroi

EMPOLI. È la notte di Empoli, del popolo del Castellani. Che in Maratona, il cuore del tifo azzurro, arriva alla spicciolata. Fino alle 22,30 sembra non ci sia quasi nessuno, poi tornano gli ultrà...

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EMPOLI. È la notte di Empoli, del popolo del Castellani. Che in Maratona, il cuore del tifo azzurro, arriva alla spicciolata. Fino alle 22,30 sembra non ci sia quasi nessuno, poi tornano gli ultrà - compresi quelli che erano a Torino - e la festa si accende. Cori, striscioni. Il tutto in attesa della squadra, che però non si fa attendere troppo.

I giocatori escono dal pullman, entrano negli spogliatoi e raggiungono il campo dal tunnel principale. Vengono chiamati a uno ad uno, a partire dai membri dello staff, e anche loro hanno voglia di fare festa. Si strappano i vestiti, si fanno degli “agguati” veri e propri.

I più osannati sono i soliti noti, ma ci sono applausi per tutti. Anche per le “vecchie glorie”: prima Esposito, ormai ospite fisso in Maratona, poi Martusciello, che entra insieme allo staff. Quando è il turno di Sarri, ovviamente, è il delirio. Esplodono anche i fuochi d’artificio. Poi Maccarone, tanto per anticipare il clima del derby, chiama il coro “chi non salta è fiorentino” e i 1500, forse anche di più, venuti a celebrare la salvezza dell’Empoli urlano (e saltano come non mai). Poi, però, tutti a nanna. Perché il derby è davvero alle porte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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