Lutto
UNA SCENA DA ROMANZO CRIMINALE
DI DAVID BIUZZI. Sembra una scena di Romanzo Criminale: la porta dello spogliatoio, quello dell’Empoli, che si apre, la vittima designata che viene attirata in una trappola, l’agguato che scatta...
DI DAVID BIUZZI. Sembra una scena di Romanzo Criminale: la porta dello spogliatoio, quello dell’Empoli, che si apre, la vittima designata che viene attirata in una trappola, l’agguato che scatta rapido, la fuga coperto dall’oscurità.
Se si parlasse delle malefatte della Banda della Magliana, insomma, ci starebbe pure. Peccato che l’aggressione sia avvenuta nello spogliatoio di una squadra, quello dell’Empoli, e che il “cattivo” sia un calciatore. Si chiama German Denis e tutto lo chiamano El Tanque. Siginifica il carrarmato, il suo soprannome, e lo deve al suo modo di interpretate il ruolo e le partite. È un giocatore generoso, insomma, che a Bergamo amano anche per la sua umanità. Dopo i gol segnati, ad esempio, corre sempre verso i figli, che allo stadio fanno i raccattapalle, e condivide la sua gioia abbracciandoli.
Stavolta, però, l’argentino a quei bimbi non ha regalato un grande esempio. Anzi. I pugni rifilati a Tonelli, nello spogliatoio, sono gesti di una gravità assoluta, quasi incalcolabile. Non solo per come è maturata l’aggressione, ma anche i tempi. In qualsiasi aula di tribunale per una cosa del genere la pubblica accusa invocherebbe l’aggravante della premiditazione. Cigarini, l’esca, ha giurato a Maccarone di non essere a conoscenza delle intenzioni del compagno, ma anche quelle luci che si spengono nel corridoio mentre Denis fugge a gambe levate dalle sue responsabilità sono un indizio.
Non basterà, però, quella fugia a salvare Denis. Procura federale e persino agenti della Digos avrebbero visto tutto, o quasi. L’argentino, insomma, rischia di pagare con un lungo stop la sua alzata d’ingegno. Sarri, tecnico azzurro, invoca addirittura il Daspo. E certo fa riflettere che dopo tanto parlare di violenza negli stadi - e poco prima di fatti gravi come quelli di Torino - sia proprio un calciatore a dare un esempio del genere. Marino, dg orobico, parla di minacce mafiose di Tonelli al suo attaccante. Ma, a ben vedere, in odore di malavità c’è solo quell’agguato insensato, assurdo, ingiustificabile. E ora l’unica risposta vera deve darla la giustizia. Quella sportiva e non solo quella.
@DavidBiuzzi
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