Sicurezza
Denis aggredisce Tonelli dopo la fine di Atalanta-Empoli
L'attaccante è entrato negli spogliatoi degli azzurri e ha colpito il difensore prima di fuggire. Sia la Digos che la Procura federale avrebbero assistito alla scena. Il dirigente nerazzurro Marino: "Lo aveva minacciato di morte"
BERGAMO. Un epilogo incredibile, pazzesco. Dopo la fine di Atalanta-Empoli, anticipo dell'ora di pranzo del campionato di serie A, l'attaccante nerazzurro Denis ha aggredito il difensore avversario Tonelli colpendolo con due pugni in faccia prima di fuggire aiutato da qualche addetto dello stadio.
I fatti. La partita era finita già da qualche miunuto. Proprio Denis aveva pareggiato il conto, in pieno recupero, fissando il punteggio sul 2-2 (di Saponara e Maccarone i gol dell'Empoli, di Gomez l'altro acuto degli orobici). Poi si è fermato anche a parlare ai microfoni di Sky, ma evidentemente non gli è bastato. Secondo quanto raccontato proprio da Maccarone e dal tecnico Sarri, infatti, il giocatore si è presentato negli spogliatoi insieme al compagni Cigarini e ha chiesto di parlare con Tonelli, con cui si era a lungo punzecchiato in campo. Solo che, arrivato Tonelli, Denis lo ha colpito con due pugni in faccia, prima di fuggire. Proprio in quel momento, poi, qualcuno del servizio ha staccato le luci nello stanzone che ospitava l'Empoli, giusto per coprirne la fuga.
[[atex:gelocal:il-tirreno:infografica:1.11309578:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/infografica/2015/04/26/news/atalanta-empoli-segui-e-commenta-la-partita-in-diretta-1.11309578]]
La denuncia. Operazione che si commenta da sola, ma che peraltro sarebbe servita anche a poco. Sempre secondo le testimonianze di Sarri e Maccarone, infatti, sia alcuni agenti della Digos che gli uomini della Procura federale avrebbero visto Denis scappare dallo spogliatoio dell'Empoli e si sarebbero sincerati di quanto accaduto. Tonelli, nel frattempo, è stato subito soccorso dallo staff sanitario azzurro. Il naso sanguinante sta facendo temere una frattura, ma le prime diagnosi che filtrano sembrerebbero escluderla. Di sicuro il difensore è stato ferito sia al naso che a un occhio. "E' roba da Daspo", ha detto Sarri.
Il duello. Come detto tutto sarebbe nato in campo, durante la gara, con i due che si sono "becchettati" per tutta la partita. "Tonelli ha minacciato di morte Denis", ha detto poi il direttore generale nerazzurro Marino all'Ansa: "Denis ha avuto una reazione scomposta ma Tonelli in campo e nel tunnel l'aveva minacciato di morte. Non solo lui ma anche famiglia e figli. Denis non un pazzo, ha giocato 225 partite in serie A. E' stato provocato, ha sbagliato ma sono avvertimenti di tipo mafioso. Le luci spente? Un problema tecnico. Forse qualcuno si è appoggiato all'interruttore". Di altro avviso, ovviamente, il ds azzurro Carli: "Denis non è un delinquente ma ha sbagliato e ora deve pagare. Le minacce di Tonelli? Ma non scherziamo... E' un episodio senza giustificazioni, peraltro avvenuto ben dopo la fine del match".
Tavecchio: "Diamoci una bella calmata". "Quello che è successo oggi a Torino - dice Carlo Tavecchio, presidente della Federcalcio - è di una gravità inaudita. Ma è grave, esecrabile, anche quello che è accaduto tra tesserati a Bergamo: il campo e i suoi dintorni non sono un ring dove si possa dare vita a match di pugilato. Anche i tesserati devono darsi una bella calmata per loro mi aspetto sanzioni sportive dure".
Tweet riguardo denis tonelli exclude:nativeretweets exclude:retweets
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
