Gioco
Meningite, gli azzurri si sono vaccinati
Campagna volontaria nello spogliatoio: in 15 hanno detto sì
EMPOLI. L’allarme meningite che ha scosso l’Empolese Valdelsa prima e l’intera Toscana poi ha avuto la sua eco anche nella pancia del Carlo Castellani.
Buona parte degli azzurri, infatti, ha decido di vaccinarsi contro la malattia che, nel giro di meno di due mesi, ha colpito a ripetizione portandosi via le giovani vite di Giovanno Locci, di Mattia Brendaglia (tifoso azzurro spesso presente in Maratona) e di Marta Corti.
La mini-campagna all’interno dello spogliatoio è iniziata domenica pomeriggio, al termine della sfida interna contro il Parma, ed è terminata ieri (con le ultime iniezioni). L’idea è stata dello staff medico, con i dottori Ammannati e Vaglio che già nei rispettivi studi di Empoli e della Versilia hanno vaccinato decine e decine di persone. Ovviamente solo i calciatori che lo hanno espressamente richiesto sono stati sottoposti alla cura.
Lo staff sanitario degli azzurri ha scelto il vaccino tetravelente, per i giocatori, vale a dire la “protezione” contro il meningococco di tipo A, C, W, Y. Nei casi registrati nell’Empolese, comunque, è sempre stata fatale la sepsi da meningococco di tipo C. Alla fine sono stati circa una quindicina i giocatori e componenti dello staff che hanno scelto di sottoporsi all’iniezione del vaccino.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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