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Use anno zero Biancorossi verso una rifondazione

Use anno zero Biancorossi verso una rifondazione

Amarezza ma anche onestà dopo l’addio alla B L’ipotesi ripescaggio è tutt’altro che remota

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EMPOLI. La buona notizia, da Mortara, non è arrivata. Dopo 12 anni l’Use Computer Gross lascia il palcoscenico della serie B, al termine di una stagione condita da errori e sfortuna.

Ma la legge dello sport non ammette vie di mezzo: o si vince o si perde. L’importante è riuscire a trarre il massimo anche dalle sconfitte più brucianti, come in casa biancorossa si stanno sforzando di fare. E mentre le soddisfazioni continuano ad arrivare comunque (dopo la straordinaria promozione in A2 dell’Use Rosa Scotti c’è anche il titolo regionale dell’Under 15 Eccellenza), l’analisi su quello che non è andato è già iniziata.

Come fa capire il direttore generale Marco Mainardi in una lunga intervista rilasciata al sito toscanabasketlive. «Abbiamo sbagliato tantissimo – ha sottolineato il dirigente – anche se resto convinto che questa non è una squadra da ultimo posto. Ci sono stati errori, dalla scelta tecnica iniziale al mercato, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Occorreva rinnovare. Lo faremo il prossimo anno». Il riferimento, ovviamente, è al cambio in panchina operato a giochi in corso fra Angelucci e Fioravanti, ma anche alla rinuncia a Fattori, sostituito nel roster da Pierangeli. «In generale è mancata la chimica – ha proseguito il dirigente – non siamo mai stati un gruppo».

Annata storta, insomma. Alla quale potrebbe porre rimedio una non remotissima ipotesi di ripescaggio. Il campionato di serie B, infatti, potrebbe essere allargato e, in ogni modo, l’Use ha tutte le carte in regola per aspirare a uno dei posti che potrebbero liberarsi anche per rinunce o fusioni. Mainardi, sempre al sito toscanabasketlive, preferisce non sbilanciarsi. «È prematuro parlarne adesso – ha detto – siamo la migliore delle ultime, se dovessimo chiederlo credo ci siano buone possibilità di ottenerlo. Ora, però, da smaltire la delusione, poi ci penseremo».

Ma, come accennato, oltre alla delusione sembrano esserci anche le basi per ripartire. E sono i giovani. Come il già citato titolo dell’Under 15 Eccellenza dice chiaramente, ma anche l’ottimo (e forse tardino) inserimento del baby Scali. Uno di quelli sui quali fondare la nuova Use. Perché di sicuro c’è che un ciclo si è chiuso - come la dirigenza aveva fatto capire anche prima dell’esito negativo con la vittoria di Mortara su Varese all’ultima giornata - e un altro andrà aperto.

Con le decisioni che, ovviamente, dovranno partire dalla guida tecnico. Coach Fioravanti non è riuscito nell’’impresa, ma secondo il dg Mainardi sia lui che Simone Gelli, bandiera e anima dell’Use, hanno fatto tutto quello che potevano e a loro due c’è da imputare bene poco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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