Gioco
Forza Empoli, mettici l’ipoteca
Al Carlo Castellani c’è in palio una fetta importante di salvezza ma guai a sottovalutare il Parma
EMPOLI. Non è la madre di tutte le partite ma, siamo sinceri, un po’ gli somiglia. Non sarà una passeggiata di salute, e questo deve essere chiaro a tutti, ma l’occasione per mettere un altro mezzo piede al di là della linea del traguardo va sfruttata. Empoli-Parma, insomma, può e deve indirizzare il finale di stagione degli azzurri verso una relativa serenità, può e deve servire - in sostanza, a mettere un’ipoteca sulla salvezza.
I motivi. In palio, insomma, c’è una fetta importante di futuro. L’Empoli può tornare ad allungare sul terz’ultimo posto visto anche il pareggio del Cesena nell’anticipo in casa della Sampdoria. E con il margine di recupero che si assottiglia sempre di più, è chiaro, sarebbe importantissimo se non decisivo. Attenzione, però, perché il Parma, giustamente, non regalerà niente. È chiaro che il destino degli emiliani è segnato (tanto dal crac finanziario quanto dalla classifica) ma giocare con la testa sgombra è un vantaggio (a favore dei ducali) da non sottovalutare.
La chiave. Per fare il pieno, insomma, bisogna meritarselo, guadagnarselo. Con una prestazione da vero Empoli. Come quella che ha preceduto la sosta, cioé nel bel successo sul Sassuolo, ma anche come quella di Torino. Guai, però, a ripetere la prova non fallimentare ma troppo morbida di domenica scorsa all’Olimpico.
Rialzare la testa. Rialzarsi subito e mostrare che quello di Roma è stato soltanto un passaggio a vuoto: è questo, infatti, quello che chiede Maurizio Sarri ai suoi ragazzi in vista della sfida con il Parma. «Viviamo la partita come una partita in cui dobbiamo dare delle risposte – spiega il tecnico azzurro – veniamo da una sconfitta con una squadra forte che sulla carta ci può stare, ma resta comunque una brutta sconfitta per come è andata la gara e noi la vogliamo riscattare». Reagire, dunque, questa è la parola d' ordine per l’Empoli anche se il Parma visto nelle ultime settimane sarà tutt’altro che una vittima sacrificale. «Serve una prova di grande determinazione – prosegue Sarri – sarà una gara di sofferenza perché il Parma ha messo i difficoltà tutti. Nelle ultime quattro partite ha fatto sette punti, ha perso contro il Genoa ma ha battuto Udinese e Juventus facendo oltretutto delle ottime gare. Noi invece abbiamo preso quattro schiaffi a Roma e la squadra sicuramente in settimana lo ha accusato: si è resa conto di aver fatto una prestazione sottotono. Anche per questo motivo è necessario che in campo la squadra più cattiva sia l’Empoli». Sarri però ribadisce che non sarà una passeggiata. «Loro sono una buona squadra – dice – ci sono giocatori che giocavano fino a poco tempo fa nel Porto è evidente e palese che è una buona squadra. Restare sulla corda? Quando hai molto vantaggio sulla zona retrocessione e sei vicino a metà classifica rischi di rilassarti, è successo al Palermo e all'Udinese. Servono determinazione e motivazioni per non farlo succedere».
Quota 40 punti. Ecco perché Sarri individua subito un nuovo traguardo da tagliare. «Il nostro obiettivo in questo momento è salvarci, ma soprattutto farlo raggiungendo i quaranta punti. Se vinciamo quasi salvi? No, anche se comunque sarebbe un risultato importante». Poi sulle condizioni di Mchedlidze. «Ha avuto un problema al dito di un piede ma per la partita di domani è risolvibile e quindi ci sarà». Contro i ducali dovrebbe scendere in campo la stessa formazione vista a Roma. «Certo, ci sono giocatori che hanno avuto meno spazio finora ma che sono in crescita, però dopo una sconfitta come quella di Roma cambiare 5-6 elementi è rischioso. Per questo credo che si possa andare verso la conferma del gruppo che è sceso in campo contro la Lazio».
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