Il Tirreno

Empoli

Saponara, Mario Rui e la sfida da quasi ex

di David Biuzzi
Saponara, Mario Rui e la sfida da quasi ex

Entrambi sono stati gialloblù senza averlo mai indossato

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EMPOLI. Nella tragica (sportivamente parlando) storia del Parma e della sua irreversibile crisi ci sono risvolti di tutti tipi, anche quelli che sfiorano... il comico. Come la storia gialloblù di due protagonisti assoluti dell’Empoli di Sarri: Riccardo Saponara e Mario Rui. Due ex? Formalmente sì, anche se mai come stavolta sarebbe il caso di chiamarli “quasi ex”.

Il Parma... virtuale. Già, perché entrambi sono stati del Parma, intesa come proprietà del cartellino, ma nessuno dei due è neanche andato vicino ad indossarne la maglia, gialloblù e crociata che fosse. Colpa, ovviamente, della crisi. Anzi del crac finanziario che ha affossato gli emiliani e impedito che operazioni di mercato virtuali diventassero una concreta realtà. Il terzino portoghese, ad esempio, è arrivato in Italia nel 2011, acquistato dal Gubbio per una bella intuizione dell’allora ds Giammarioli che lo prese a parametro zero dal Fatima. Gioca in B e gioca bene, tanto che il Parma già a metà stagione lo prende a titolo definitivo. L’estate successiva va in prestito allo Spezia, rientra alla base e l’Empoli lo acquista in comproprietà in un’operazione piuttosto complessa che riguarda anche lo stesso Saponara e Musacci. Della compartecipazione si riparla nel giugno scorso: l’Empoli vorrebbe rinnovare, il Parma deve liberarsi dei troppi tesserati e, in sostanza, lo regala agli azzurri che, oggi, si ritrovano in casa uno dei terzini più seguiti sul mercato (italiano e non) senza aver scucito un euro. Di Saponara, invece, i ducali acquistano la metà - per 1 milione - prima ancora che arrivi Sarri a lanciarlo in orbita. Quando accade sulla seconda metà si fionda il Milan, che di milioni ne scuce quasi 5. La scorsa estate lo riscatta dal Parma restituindogli quel milione dato all’Empoli e senza anche il principe della trequarti sia mai stato a Collecchio (al Tardini sì, ma da avversario).

Non sentirsi ex. Nessuno dei due, non a caso, si sente un ex del Parma (difficile dargli torto) ma anche le loro storie contribuiscono a farsi un’idea di quello che sia successo sulla via Emilia e di come, oggi, una città e una tifoseria si trovino a vivere una situazione che nessuno sportivo meriterebbe.

Sarri e Valdifiori. Sempre di mercato, invece, bisogna ancora parlare per il tecnico e il regista dell’Empoli. Perché alla lista degli ammiratori per il primo si è aggiunto il Genoa, mentre per il secondo - che piace assai anche a Milan e Napoli - si fa forte il pressing della Fiorentina.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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